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Bini trascina il Donoratico in luce anche baby Carlotti

Bini trascina il Donoratico in luce anche baby Carlotti

DONORATICO. Archiviata anche la pratica Cerretese, il Cavallino Matto si gode una classifica da urlo in vista dell'ultima, ininfluente, giornata sul campo della prima della classe Unione Sportiva...

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DONORATICO. Archiviata anche la pratica Cerretese, il Cavallino Matto si gode una classifica da urlo in vista dell'ultima, ininfluente, giornata sul campo della prima della classe Unione Sportiva Livorno.

Contro i fiorentini, venerdì, è stata una battaglia certamente non facile, protrattasi per tutti e quaranta i minuti e risolta dalle iniziative di un sontuoso Bini (21 punti), di un grande Spina (20 punti e 10 rimbalzi) e di un ottimo Francesco Carlotti, classe 1998 ma autore di cinque punti davvero fondamentali: una vittoria che è valsa il terzo posto matematico, e che consente agli uomini di Crudeli di guardare ai playoff con la consapevolezza del fattore campo a favore (e di un pubblico mai così caldo e numeroso nella storia della società).

Un turno unico, al meglio delle tre partite, che con ogni probabilità vedrà il Cavallino Matto opporsi al Poggibonsi Basket, quarta nell'altro girone ma estremamente pericolosa, grazie a uomini di talento, uno su tutti Falossi. Ad ogni modo, questo Donoratico sembra aver trovato una sua perfetta quadratura del cerchio: sei uomini tra i 7 e i 17 punti di media sono davvero un'enormità, segno di una perfetta distribuzione offensiva che ha coinvolto con responsabilità importanti anche tutti gli under, sempre protagonisti e bravissimi nello sfruttare i minuti concessi loro da coach Crudeli.

Proprio gli Under 20 si giocheranno in questi giorni a Carrara la possibilità di diventare campioni regionali, al pari dell'Under 13, che nel frattempo ha fatto sua gara 1 contro Arezzo; protagonisti domani anche gli Under 16 che, in caso di vittoria ad Arcidosso con più di 9 punti di scarto, accederebbero quasi matematicamente alle Final Four regionali di Coppa Primavera.

Un anno, giusto ribadirlo, indimenticabile che la società si vuol godere fino alla fine, con altri obiettivi importanti da centrare.

Giorgio Creatini

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