Il Tirreno

Sconfitta immeritata Gr Services recrimina sull’arbitraggio

Risveglio amaro a Piombino, dopo aver dominato il match Ora il Cecina scende al quinto posto, ma niente è perduto

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CECINA. È un risveglio amaro quello della Gr Services Cecina e dei suoi numerosi tifosi che hanno seguito Del Testa e compagni nella bolgia del PalaTenda di Piombino. Aver assaporato la vittoria per oltre mezz'ora, con vantaggi anche superiori ai 15 punti e ritrovarsi con un pugno di mosche tra le mani e a dover fare i conti con una sconfitta che complica e non poco i piani di alta classifica della Gr Services fa male. La pallacanestro però, si sa, è anche questa e la rimonta messa in mostra da Piombino nell'ultimo quarto rende tutti i meriti alla squadra di coach Padovano. Prima di analizzare i dettagli della partita, tuttavia, è necessario sottolineare che la Gr Services, nonostante alcuni demeriti nella gestione del vantaggio, in più tratti della partita ha dovuto fare i conti con un eccessivo numero di falli fischiati, talvolta generosamente, dalla coppia arbitrale. Un caso su tutti, la discutibile quanto decisiva segnalazione a Gambolati nel concitato finale di gara quando, dopo l'1/2 dalla lunetta di Gigena e il +2 ancora in mano a Cecina, il numero 10 si è visto fischiare un fallo su Persico che ha permesso a Piombino di raggiungere la parità e allungare la partita all'over time. Al di là dell'episodio finale, tuttavia, anche in altre occasioni secondo la panchina rossoblù e i giocatori in campo, le decisioni arbitrali hanno consentito di rendere più agevole la rimonta a Piombino e il nervosismo causato da questi frangenti è, senza dubbio, una delle chiavi di lettura del tracollo degli ultimi 10 minuti di gara. Dice il coach Federico Campanella: «Per 30 minuti abbiamo disputato la partita perfetta che avevamo giocato una settimana fa contro Cento. Abbiamo rispettato in pieno il piano partita, sia difensivo che offensivo, limitando le bocche da fuoco piombinesi e mettendo in pratica gli spunti giusti per aggredire le loro debolezze. Fino a quel punto posso dire davvero bravi ai miei giocatori. Gli ultimi 10 minuti, invece, hanno fatto parte di una nuova partita, a mio parere, "assurda". I fischi arbitrali sono stati molto discutibili in particolare l'ultimo episodio che ha portato la gara all'overtime».

Campanella mette poi l'accento sulla disparità del numero dei falli: Cecina si è vista fischiare 33 punti contro i 20 di Piombino e la squadra di Padovano ha effettuato ben 28 viaggi in lunetta contro i 17 di Cecina. Una differenza di 11 liberi che non può passare inosservata: «Questa disparità mi sembra molto molto strana. Devo ammettere che abbiamo sicuramente sbagliato e siamo stati ingenui a perdere la testa a causa delle decisioni arbitrali, ma devo altresì ammettere che vivendo la situazione in campo non era facile rimanere concentrati». Nervosismo dunque, ma anche una squadra che, dopo la partenza impressionante sia in attacco che in difesa, si è ritrovata con le cartucce bagnate e non ha saputo più imprimere il proprio ritmo alla partita. Nei primi due quarti, la squadra di Campanella ha realizzato 39 punti, subendone appena 28 e nel terzo quarto, con Piombino che ha iniziato a ingranare la marcia, Cecina ha limitato i danni chiudendo in parità (13-13). Nell'ultima frazione, invece, la Gr Services non è riuscita a mantenere i numeri della prima mezz'ora chiudendo con 10 punti all'attivo e ben 21 di passivo, con una percentuale al tiro che si è abbassata, soprattutto nei tiri da 3, fino a raggiungere il 26% da oltre l'arco. «Dobbiamo fare mea culpa affinché la sconfitta sia utile e non rimanga fine a se stessa. Sappiamo che gare come queste, specie nei playoff, possono capitare e dobbiamo essere più bravi a non farsi annebbiare dalle decisioni arbitrali, per quanto strampalate possano essere».

La classifica vede adesso Cecina scendere dal terzo al quinto posto, ma per Campanella niente è perduto: «Questa regular season ci ha dimostrato un equilibrio assoluto. Dobbiamo pensare a vincere le ultime due gare (contro Santarcangelo e Oleggio), sapendo che tutto può ancora succedere. Solo a quel punto, in base a chi pescheremo nei playoff, penseremo a come affrontare la fase finale».

Michele Amadori

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