Il viaggio di Calzaretta in libreria alla ricerca di un calcio perduto
Ecco il nuovo lavoro dell’avvocato e scrittore cecinese Un tuffo nel passato tra aneddoti e interviste dei campioni
CECINA. Con il secondo tempo di “Alla ricerca del calcio perduto”, l'avvocato cecinese con la passione del calcio, Nicola Calzaretta, torna in libreria per raccontare a colpi di interviste i protagonisti del Novecento, secolo breve in cui, anche nel grande circo del pallone, non sono mancate le rivoluzioni. Spiegare agli adolescenti di oggi e a chi c'era com'erano i protagonisti di un'epoca irripetibile con domande e risposte è un esercizio affascinante, che l'autore svolge con passione e competenza. Il risultato sono ritratti che compongono un capitolo di storia. Calzaretta è collaboratore del Guerin Sportivo e, attraverso le pagine del mensile, ha confessato decine di calciatori, svelandone la vita oltre il campo senza dimenticare gli aneddoti e gli episodi che ne hanno certificato la carriera, costruita spesso sui prati di mezzo mondo. Sfogliare il testo, edito da Goal Book Edizioni, significa tuffarsi nel passato, quando la rete era quella della porta e non un'autostrada telematica, i pantaloncini erano corti, le maglie di lana, i tatuaggi affioravano dai bicipiti dei marinai e le partite in televisione erano poche. Merito della rubrica “Amarcord”, dunque, se il viaggio prosegue senza sosta. Non è un caso, però, che dopo l'introduzione affiori “Romanzo di una strage”, la tremenda notte dell'Heysel di cui nel 2015 è ricorso il trentennale. I 39 morti, le centinaia di vittime e la furia degli hooligans sfregiarono la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. E soprattutto fecero riflettere. Molto è cambiato, ma nessuno deve dimenticare. La ricostruzione precisa conferma cosa successe in Belgio minuto per minuto. Fino al fischio finale e alle drammatiche conseguenze. Poi, linea ai protagonisti delle interviste fatte tra maggio 2013 e febbraio 2016. Ci sono l'indimenticabile difensore azzurro Claudio Gentile alle prese con un certo Diego Armando Maradona, l'attaccante Pierluigi Casiraghi dentro alla zona di Zdenek Zeman, Gianni Rivera e il Milan dei Settanta, Franco Causio e la sua fascia, Claudio Sala e il favoloso Torino scudettato nel 1976, il presidentissimo del Napoli Corrado Ferlaino protagonista dello sbarco del Pibe de oro in Italia, i ricordi del mondiale 2006 di Gianluca Zambrotta e, curiosità, la signora Fiora Gandolfi Herrera, “la donna del mago”, ossia dell'allenatore dell'Inter Helenio. Insomma: girando per la Penisola in auto e in treno, come scrive lui stesso, l'avvocato si è imbattuto nei mille volti che hanno alimentato le leggende del pallone. Luoghi, persone, personaggi, stadi, tifosi dei presidenti e presidenti tifosi: c'è tutto. Per questo il secondo tempo di “Alla ricerca del calcio perduto” merita un posto sul nostro scaffale.
Michele Falorni
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