Sicurezza
Parla Brontolone il capitano rossoblù lancia la volata finale
Cecina, dopo la sosta l’obiettivo è allungare sulla terza Il difensore: «Cammino ancora lungo, servono i tifosi»
CECINA. Capitano di lungo corso, Antonio Brontolone controlla il calendario e lancia la sfida. In campo occupa da sempre una posizione strategica: 16 metri davanti a Gianluca Cionini, il portiere, e trenta dietro a Francesco Bacci, bussola di centrocampo. Insomma, una diga nel cuore dell'azione. Quattro giornate ancora e conosceremo il verdetto ufficiale del campionato di Promozione batteria C: il Cecina, secondo, prova a incrementare il bottino e a staccare la terza. Se i punti saranno dieci, niente spareggi e via con le finali per il gran salto in Eccellenza.
La sosta di Pasqua è breve: il 3 aprile il torneo ricomincia con il derby a Donoratico. Brontolone, riusciranno i rossoblù a salire di categoria? «Calma, il cammino è ancora lungo. Certo, la piazza lo meriterebbe, per la storia che ha scritto e il sostegno costante dei tifosi. Sono sempre stati con noi e, per questo, li ringraziamo. Hanno creduto nei programmi della società, partita dalla Terza categoria. Non dimentichiamolo. Se oggi siamo qui, è merito degli obiettivi che abbiamo raggiunto una stagione dopo l'altra».
Eppure, di Eccellenza e calcio che conta in città si parla spesso. Agli appassionati piacerebbe frequentare nuovi palcoscenici e misurarsi con sodalizi forti. «Piano. Intanto conquistiamo altri cinque punti per evitare i playoff e disputare la finale contro la vincente della Coppa Italia in campo neutro. Se riuscissimo a batterla, giocheremmo la finalissima con la vincitrice della gara tra le prime classificate dei gironi A e B. Perciò dico che non sarà una passeggiata. Anzi, dovremo lavorare sodo».
I punti in classifica sono 59. Cinque in meno della capolista Roselle, 17 in più dell'Armando Picchi, terzo. Si aspettava un risultato del genere? «No, sono sincero. Il segreto del successo sono la forza del gruppo, cresciuto con il trascorrere delle settimane, e le capacità del mister. Luca Polzella, rispetto a Mirco Brilli, ci ha dato qualcosa in più a livello tattico, fisico e di intesa, anche con lui. Il resto viene dal settore giovanile e dalle scelte societarie».
È il Cecina dei cecinesi. Dal vivaio sono saliti in prima squadra ragazzi pronti a giocarsi il posto in onore della casacca. «Il passaggio cruciale è stata l'integrazione tra i senatori e i giovani. Un punto d'equilibrio raggiunto grazie allo scambio di esperienze e alla professionalità del gruppo storico unita all'entusiasmo dei nuovi. Che hanno versato contributi alla causa rendendosi sempre disponibili. Non a caso, tutti hanno avuto l'occasione di giocare. A partire da Daniele Pedroni, al quale auguro veloce guarigione, per arrivare a Mounir El Falahi e Leonardo Zoppi, ma pure gli altri».
Aprile è il mese dedicato alla volata di primavera. Lanci un messaggio ai tifosi in vista del finale di campionato e degli spareggi. «Intanto, grazie. Ci hanno seguito anche su campi lontani, dimostrandoci affetto e rispetto. Erano e restano l'uomo in più in campo. Chiedo loro di rimanerci vicini, perché le prossime partite saranno determinanti per il nostro futuro. Il bello viene ora». Brontolone, per lei parla la carta d'identità: 30 giugno 1979. Tra pochi mesi, compirà 37 anni. Giocherà ancora?
«Sono titolare dal 1996/97 in serie D. Deciderò soltanto a stagione finita, sedendomi al tavolo con il presidente Enrico Marinai. La voglia non manca, ma ci sono la famiglia e mille impegni. Comunque sia, il mio domani sarà sempre in rossoblù».
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