Toscana
Nel giorno degli ex Del Bono è prudente «Gara equilibrata»
QUI CECINA: alla quarta d’andata finì con un secco 3 a 0 ma l’undici del presidente Marinai s’impose anche in Coppa
CECINA. Tira aria di derby. Da domenica pomeriggio, un minuto dopo la fine di Cecina-Asta, tifosi e giocatori non parlano d’altro. L’appuntamento è fra tre giorni allo stadio “Ernesto Solvay”, ma sulle reti sociali e nei bar i messaggi i commenti si sprecano, perché il faccia a faccia contro il Rosignano è la gara dell’anno. Per due motivi: i rossoblù, secondi, e i padroni di casa, terzi, sono separati da tre punti soli, e poi perché in via Puccini l’infermeria è piena. Imprevisti a parte, ci sarà da divertirsi. Leonardo Del Bono, di professione punta, è l’ex di turno insieme ad altri, tra i quali Franco Brunetti, mister Luca Polzella e Besjan Skenderi.
«Comanda la classifica – spiega l’attaccante – perché chiunque capirebbe che per tentare l’aggancio al Roselle capolista bisogna vincere. Che partita sarà? Di sicuro diversa dalle altre. E, dico la verità, non mi aspettavo di arrivarci a un passo dall’attico. Cecina e Rosignano, fino ad ora, hanno dato il meglio di sé, lottando ad armi pari con avversarie più forti. In testa, meglio ricordarlo, non si arriva mai per caso».
Un’occhiata ai precedenti non guasta, anzi. I rossoblù hanno incontrato gli avversari storici in campionato e in Coppa Italia, vincendo entrambe le sfide. Alla quarta di andata, domenica 11 ottobre al comunale, finì 3-0 con reti di Daniele Pedroni, Mounir El Falahi e Tommaso Calandrino. In Coppa, il 30 agosto, altro successo, firmato al “Solvay” da Luca Fabbri e Simone Rossetti. Il calcio, però, vive di presente e l’albo d’oro non gioca. Rispetto all’anno passato, sono cambiati l’allenatore, Polzella al posto di Mirco Brilli, ed alcuni giocatori.
«Vedo una gara equilibrata – prosegue Del Bono – forse decisa da un episodio. Ma non posso sbilanciarmi, perché ogni derby racconta una storia a sé. Io? Sono a posto. Purtroppo, non ci saranno Antonio Brontolone, Pedroni, Alessio Cosimi e Leonardo Zoppi. Dovremo combattere fino al triplice fischio e oltre». Controllando i cognomi, chiunque si accorgerebbe che la difesa è in emergenza. Salvo recuperi dell’ultimo momento, l’allenatore dovrà trovare nuovi equilibri. Per fortuna, la rosa è ampia. Ma l’incontro è delicato per mille motivi e nessuno vuole perderlo. Intanto le tifoserie si organizzano, perché – si scriveva una volta – gli appassionati sono spesso l’uomo in più. E le coreografie, se ben composte, scavano la differenza in tribuna e in curva. A domenica.
Michele Falorni
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