Gioco
Un Rosignano rimaneggiato nella tana del Picchi
Derby pieno di insidie, Di Rocca deve rinunciare allo squalificato Ciorba e all’infortunato Francalacci
ROSIGNANO. Trasferta a Livorno per i biancoblù, senza Dario Francalacci ancora alle prese con lo strascico dell’infortunio e Simone Ciorba squalificato dopo il rosso di domenica con il Manciano. Ad attendere a Banditella il Rosignano nei cui ranghi ritroviamo capitan Frongillo che ha scontato la giornata di squalifica, un Armando Picchi desideroso di riprendersi i punti persi nel finale di partita domenica scorsa con il Cecina. Vale a dire un collettivo che punta dritto al successo, pur privo dell’ormai lungodegente Athos Ferretti e del bomber Ramon Tempini (squalificato). Ma che può contare sui rientri di Imparato e Charles Ferretti. Speculare lo schema di Rosignano e Picchi: il 4-3-3. I convocati del team ospite sono Frongillo, Gracci, Modica, Del Tongo, Bracci, Lenti, Migliarini, Sireno, Gronchi, Angiolini, Dell'Omo, Rabellino (nella foto), Salvini, Perciavalle, Novi, Ercole, Salvadori e Scalzo. Due squadre, quelle che si affrontano nella gara di cartello del girone, che tengono a restare nel quartetto deputato a disputare i play off. E che daranno senz’altro vita a uno spettacolo di buon livello. Allestite e guidate come sono per giocare a far divertire, a dispetto di tatticismi ed atteggiamenti barricadieri di sorta. Raggiunta ormai un’apprezzabile maturità di squadra, la compagine biancoblù deve ora affinare l’intesa e i meccanismi che caratterizzano il suo gioco dalla tre quarti in poi: capita infatti di vedere che talvolta si tira invece di servire un compagno smarcato e altre si passa la palla quando non ci sono i presupposti tralasciando di darsi alla pronta stoccata. (f.c.)
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