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Sotto il 40%: se tiriamo così è un problema

Sotto il 40%: se tiriamo così è un problema

Gr Services col mal d’attacco, Forlì domina Con la capolista si salva un Caroti influenzato

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CECINA. È la legge del più forte. Ma anche del più in forma. Gr Services Cecina - Unieuro Forlì ha dato l’ennesima conferma, a chi ancora avesse dei dubbi, che la formazione di coach Garelli è la meglio attrezzata del girone A e quella con le migliori carte per aspirare al passaggio in A2. Ma soprattutto ha dimostrato che i biancorossi stanno anche attraversando un periodo di forma eccellente e, come ha affermato il coach forlivese a fine gara, a Cecina è andata in scena la migliore Unieuro della stagione.

La speranza dei rossoblù di ripetere il risultato dell’andata, infatti, è durata soltanto qualche secondo: il tempo di mettere dentro il primo canestro della partita con capitan Del Testa da 3. Dal primo sorpasso romagnolo e il primo break avvenuto già nel primo quarto (+11) la squadra di Campanella non è più riuscita a rientrare.

Merito dunque al 90% alla forza di un avversario che, stando alla partita di domenica, è apparso anche più forte dello spauracchio Mens Sana della scorsa stagione. Dall’altra parte, tuttavia, abbiamo una Gr Services Cecina che ancora non sembra aver ritrovato la via smarrita dopo le 11 vittorie consecutive. Rispetto alle altre sconfitte - ormai 4 nelle ultime 6 giornate di campionato - anche contro Forlì la costante di una fase offensiva con le polveri bagnate si è confermata: la Gr Services, infatti, ha tirato col 38% da dentro l’arco (13 su 33) contro l’impressionante 71% di Forlì (17 su 24) e col 36% dalla distanza contro il 47% di Forlì. Troppo poco per avere la meglio sulla squadra più in palla del girone, ma va detto che, le basse percentuali non sono solo colpa dell’imprecisione o della poca lucidità di Cecina al tiro, ma anche per merito della difesa di Forlì: difesa schierata, pressing sempre asfissiante e chiusura di ogni possibile sbocco, sia al passaggio che al tiro.

Una prova dunque negativa che però, come aveva annunciato Campanella alla vigilia, non deve essere una tragedia visto lo spessore dell’avversario. Pur non essendo un’attenuante, c’è anche da dire che il cammino verso la sfida con la capolista non è stato dei migliori e il coach si è affidato per 30’ a un Caroti influenzato che comunque ha offerto una delle sue prestazioni più memorabili con 16 punti e ben 4 su 5 dalla distanza e ha dovuto impiegare meno di un quarto d’ora Bruni che è arrivato alla gara con una caviglia in disordine.

Fortunatamente, per una Forlì che se ne va a +6 in classifica, c’è una Piacenza che cade malamente a Valsesia e che permette ai rossoblù di mantenere il secondo posto in classifica. Attenzione però, insieme a Piacenza, appaiata a 24 punti adesso c’è anche Cento e appena due punti sotto ci sono Santarcangelo e Piombino.

La classifica, dunque, si accorcia e per mantenere la seconda piazza serve tornare a vincere, a partire dalla prossima gara con Rimini in trasferta.

Michele Amadori

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