Il Tirreno

Vada, bufera per alcune decisioni dell’arbitro

Seconda Categoria: i locali lamentano un rigore non dato e un penalty fatto tirare due volte al Follonica

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CECINA. Un tris di reti a testa per Forte Bibbona e Palazzi Monteverdi. Due successi netti e importanti in grado di far sorridere in ottica playoff gli amaranto e per la sfida salvezza i gialloverdi. Partiamo proprio dal Bibbona di Frolli che in appena 35’ mette ko lo Scarlino. Cappellini, Aquilante e ancora il sorprendente Bosinco firmano le tre reti che mettono in ghiaccio il risultato. La rete degli avversari ad inizio secondo tempo è solo utile per i dati statistici. I bibbonesi continuano a volare e si portano ad un solo punto dalla zona playoff, visto il pareggio dell’Alta Maremma in casa del Salivoli. L’obiettivo che ad inizio stagione, con il Bibbona penultimo della classe, sembrava impossibile si sta trasformando in realtà. Non si può negare che parte del merito, oltre a mister Frolli, vada condiviso con la società che ha deciso di puntare forte, come sottolineato anche dal responsabile della prima squadra Francesco D’Amore, sul diesse Giacomo Zanobini.

Si gode un netto 3-0 in casa del Porto Azzurro, invece, il Palazzi Monteverdi di mister Lorenzi. Scatenato è Samuele Becherini, attaccante classe 1995 prelevato dal Castiglioncello, autore di una doppietta decisiva. Si tratta del terzo gol nelle ultime tre partite per lui, trionfo completato dalla rete di Puglielli. Ora i gialloverdi posso gestire un vantaggio di 15 punti proprio sul Porto Azzurro e 14 punti sul Riotorto. Se a fine campionato saranno almeno 10 su entrambi il Piemme eviterà i playout. Obiettivo alla portata con un gruppo giovane ma di qualità.

Ne son successe di tutte domenica al campo sportivo di Vada dove il Follonica ha vinto per 1-0. Di ordinaria amministrazione il primo tempo, filato via senza particolari emozioni. A fine frazione Scali ha sbagliato il tap-in e si andava nei spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa Deri è stato atterrato clamorosamente in area, ma l’arbitro non ha fischiato la massima punizione. Quindi ribattuta del portiere avversario su Aggradevole e successivamente tiro di Scali, respinta di Mariani e gol di Aggradevole, che il direttore di gara annullava; l’attaccante era invece in linea coi difensori e uno di loro addirittura nei pressi della riga di porta. Di lì a poco c’era il miracolo di Sinigaglia che allontanava un pallone dal sette e nella manovra a seguire una conclusione di Scali (assai defilato) era preda dell’estremo difensore ospite. Negli ultimi dieci minuti le espulsioni di Cacisti e Deri. Quasi allo scadere calcio d’angolo per il Vada e sul capovolgimento di fronte un errato disimpegno difensivo granata portava poi Ciompi a commettere un fallo da rigore e veniva espulso; occorrevano quattro minuti perché si calciasse dagli undici metri, con l’arbitro che ha peraltro aspettato che Melani (infortunato) venisse condotto fuori dal campo. Al 93’ la battuta, con conseguente parata di Sinigaglia. Festeggiamenti per 20” della squadra di casa per il risultato salvato, però l’arbitro a quel punto faceva ripetere il tiro, perché a suo dire un giocatore locale era entrato in area di rigore. E stavolta Sinigaglia nulla ha potuto sulla precisa bordata all’incrocio dei pali. Partita finita e il direttore di gara con tre espulsioni e sei sostituzioni assegnava tre minuti di recupero. Che non ha fatto trascorrere interamente, fischiando prima che si concludessero la fine della partita. La dirigenza del Vada gli ha invano chiesto di mostrare il cronometro. (a.b. e f.c.)

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