Il Tirreno

Il ritorno di Lupi: «Fiducia nello staff e Scalzo è un esempio»

di Fabrizio Cavallini
Il ritorno di Lupi: «Fiducia nello staff e Scalzo è un esempio»

ROSIGNANO. Dopo quattro anni Massimo Lupi è rientrato nel Rosignano. A ricoprire la sua vecchia mansione, quella di allenatore dei portieri. Della formazione maggiore – di Promozione - e di quella...

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ROSIGNANO. Dopo quattro anni Massimo Lupi è rientrato nel Rosignano.

A ricoprire la sua vecchia mansione, quella di allenatore dei portieri.

Della formazione maggiore – di Promozione - e di quella juniores. Un ritorno importante per il club biancoblù di via della Repubblica.

Per il suo metodo, per come è in grado di svilupparlo, per il rapporto amichevole che è sempre capace di instaurare con gli allievi.

Il tutto alimentato dall’esperienza calcistica maturata in ambito professionistico, in C2: prima nella Cuoiopelli, che lo prese da ragazzino dall’Us Castiglioncello, eppoi nella Sarzanese.

«Sono rientrato – dice – perché ho avuto fiducia nella presidenza e nello staff dirigenziale. La società sta facendo bene e da quando sono arrivato la squadra è ulteriormente cresciuta. E’ in serie positiva da diverse giornate e va avanti con continuità nei buoni risultati. Merito anche dell’ambiente: dirigenti sempre presenti, allenatore bravo».

Quanto al futuro, Lupi auspica per il Rosignano ambiti ancora più importanti: «Dopo quest’anno di transizione si vedrà di tornare a far parte del calcio che conta.»

E prosegue: “Ora bisogna raggiungere quanto prima l’obiettivo prioritario, che é quello della salvezza. Poi si vedrà. L’appetito vien mangiando. Tanto più che è ritornato dal Cenaia Angiolini ad accrescere il tasso tecnico della squadra, un giocatore che è un lusso per la categoria”.

Poi spende qualche buona parola sulla composizione della squadra di Francesco di Rocca, infarcita di giovani bravi.

Eppoi “senza togliere niente a nessuno c’è Scalzo che dà sempre l’esempio di come si sta sia in campo che fuori. E’ un grande veramente. Un professionista anche se gioca in Promozione. Il primo ad arrivare e più presente di tutti agli allenamenti”.

Ma oltretutto Massimo Lupi è di nuovo a Rosignano allettato dalla presenza di Nicolò Frongillo, “portiere di valore, di altre categorie”. Ricorda Lupi: “Quando il Rosignano era in serie D lui giocavaa Carpi, poi passò al Forcoli e per due anni fu avversario del Rosignano”.

Ora ha sotto le sue cure anche Yuri Persichini e Tommaso Gracci, estremi difensori della juniores che a turno sono convocati in prima squadra.

“Io a Rosignano – conclude – ho sempre avuto fortuna, perché ogni anno ho per così dire avuto fra le mani portieri davvero in gamba. Basti pensare a Luca Polzella, Thimoty Nocchi, Andrea Poli, Tommaso Barbetta, Nicolò Frongillo. Tutti di notevole spessore ”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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