La protesta
«C’è tempo fino a ottobre per risanare l’Uisp»
La crisi. Il commissario Mario Nocchi presenta il suo programma d’intervento «Sono ottimista: devo ancora verificare i bilanci, ma non c’è passivo»
CECINA. “Ho tempo fino a ottobre dell’anno prossimo, ma se io e i miei collaboratori lavoreremo sodo, entro la fine dell’estate avremo risolto la situazione”. Sono le prime parole di Mario Nocchi, commissario del Comitato Uisp Terre etrusco-labroniche, precipitato nella bufera. “Preciso subito – prosegue – che non ci sono problemi di malaffare, anche se nel corso dei prossimi giorni verificherò i bilanci per arrivare all’autunno del 2016 con la gestione a posto”. Ed eleggere il nuovo direttivo affidando al presidente e ai consiglieri il sodalizio a posto. Nocchi, in questa delicata fase, vestirà i panni del traghettatore, assumendosi tutte le responsabilità e analizzando con i sindaci revisori gli aspetti contabili, perno attorno al quale ruota il lavoro di qualunque società. A novembre prossimo è prevista l’assemblea e il commissario vuole arrivarci senza noie. “Sono giorni impegnativi – prosegue – e non lo nascondo, perché devo approfondire anche il lato organizzativo e controllare bene i passaggi economici con il sostegno del Seram di Firenze, uno studio amministrativo, per poi programmare la riorganizzazione”. Un compito non semplice, che vede Nocchi dividersi tra Rosignano e Cecina, in quanto ancora presidente del Centro Uisp Rosignano, e Livorno. Il capoluogo di provincia è una delle due delegazioni facenti parte dell’Uisp e va seguita con attenzione. Domanda: fatte le elezioni e scrutinati i voti arriverà il nuovo direttivo, ma il nome dell’associazione resterà lo stesso? Vedremo. Il commissario non si sbilancia e, al momento, fa un passo alla volta ricordando che a decidere sarà il prossimo consiglio. Ma al momento è prematuro parlarne. Per quanto riguarda le attività, per fortuna, non ci sono cambiamenti. In una parola, il campionato Amatori di calcio e gli altri sport collegati proseguiranno nel loro cammino rispettando scadenze e calendari. Lo stesso vale per le persone che, ogni giorno, collaborano affinché l’attività non subisca intoppi. Resteranno tutte al loro posto. Il commissariamento, deciso da Roma, interessa l’aspetto istituzionale e politico, non quello agonistico. Che, detto chiaro, è la forza del sodalizio e permette a migliaia di praticanti di identificarsi con un nome e i colori sociali. “Non manca il tempo – conclude Nocchi – per rimettere a posto le cose. Non nascondo che le difficoltà ci siano, io per esempio gestisco in modo più capillare. Comunque, procediamo con calma. Se con i miei collaboratori ci impegneremo a fondo, sono convinto che alla fine dell’estate avremo risolto”.
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