Gioco
Cignoni: tattica sul campo (e fuori) per l’allenatore-direttore sportivo
CECINA. Questa estate ha deciso di accettare l’incarico proposto dalla società. Doppio ruolo: allenatore della formazione allievi e direttore sportivo del settore giovanile del Palazzi Monteverdi. A...
CECINA. Questa estate ha deciso di accettare l’incarico proposto dalla società. Doppio ruolo: allenatore della formazione allievi e direttore sportivo del settore giovanile del Palazzi Monteverdi. A metà stagione Gabriele Cignoni traccia un bilancio e disegna le prospettive di un vivaio che, anche grazie al suo lavoro, è in forte crescita. «Un impegno non facile ma che, per le aspettative di inizio stagione, mi fa vedere un bilancio assolutamente positivo fino ad ora – spiega Cignoni – dagli allievi alla scuola calcio ci sono 130 iscritti, numero in crescita rispetto alla passata stagione. Abbiamo formato tre nuove squadre, i giovanissimi A e B e gli esordienti 2004, oltre ad aver aumentato il numero di bambini della scuola calcio». Un miglioramento anche qualitativo di un ambizioso Piemme. Partendo dagli allievi A guidati proprio da Cignoni. «Ad inizio stagione abbiamo avuto diversi problemi fisici e di assenze per squalifiche, perdendodue scontri diretti con Piombino e Grosseto – spiega Cignoni – i ragazzi, però, hanno lavorato bene, sono un gruppo valido nonostante abbiano perso due giocatori importanti come Alfier e Muzzati. Ma adesso siamo praticamente ad un punto dal primo posto. Il Vada è la sorpresa, Grosseto, Roselle e Piombino saranno le nostre avversarie principali per puntare alla vittoria». «I giovanissimi 2001 stanno facendo un buonissimo lavoro, forse andando anche al di là delle nostre aspettative – spiega Cignoni – ossatura del gruppo molto buona ai quali mancano solo pochi elementi per fare ulteriore salto di qualità. Mister Enrico Giusti per noi è una garanzia, ha subito formato un bel gruppo». Faticano un po’, in termini di risultati, allievi B 2000 e giovanissimi B 2002-2003. «Dal 2000 dobbiamo aspettarci qualcosa di più – afferma il ds - i margini di miglioramento ci sono, visto che sono arrivati dei buoni ragazzi ma c’è molto da lavorare. Il 2002-2003 ha dei risultati pesanti, ma noi abbiamo scelto di continuare a far giocare e crescere il gruppo con due allenatori e dare un futuro a dei ragazzini che altrimenti rischiavano di non poter più trovare alcun tipo di spazio in altre società». C’è, infine, la scuola calcio. «Abbiamo istruttori perfetti per i più piccoli, tanta esperienza ma anche molta energia. Il 2004 ha ottenuto nell’ultimo turno un bel risultato con il Cecina, in forte crescita il gruppo 2007 che disputa il campionato con i 2006, mentre tra 2008, 2009 e 2010 ci sono non solo numeri ma anche tanta qualità».
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