Gioco
Orazzini: «Risposta a 140 famiglie che ci hanno dato la loro fiducia»
CECINA. Esordio bagnato, esordio fortunato. Avranno pensato questo i dirigenti dello Sporting Club Rosignano sabato scorso quando, dopo giornate di caldo fuori stagione, la pioggia e un primo...
CECINA. Esordio bagnato, esordio fortunato. Avranno pensato questo i dirigenti dello Sporting Club Rosignano sabato scorso quando, dopo giornate di caldo fuori stagione, la pioggia e un primo assaggio di autunno hanno deciso di “bagnare” l’esordio della scuola calcio biancoblù.
Un evento storico perché lo Sporting non si occupava di calcio e bambini dal lontano 1986. Con la società già al lavoro per cucire nuovamente un accordo con il Rosignano Sei Rose per ricostruire dalle ceneri quel settore giovanile che pochi anni fa aveva raggiunto gli oltre 300 iscritti. Con gli esordienti 2003 al via la prossima settimana, prime gare che hanno visto sabato scorso protagonisti gli esordienti B 2004 di Walter Fagiolini e Luigi Marino e i pulcini 2007 di Stefano Orlandini e Rossano Spadoni.
Derby con il Cecina per i primi, triangolare con Venturina e Palazzi Monteverdi per i secondi. A commentare questo inizio di campionati il coordinatore tecnico e istruttore dello Sporting Club Massimo Orazzini.
«Il primo giorno di attività è bagnato dalla pioggia, ma comunque per noi, dopo un lungo lavoro con tutti i dirigenti durante l’estate, è un primo e importante punto di arrivo – spiega Orazzini – l’intento di garantire un futuro alle oltre 140 famiglie che ci hanno dato fiducia sia stato centrato, anche se adesso inizia una fase ancora più importante».
Tante categorie in campo ma con la speranza di poter riallacciare i rapporti con i “vicini” del Rosignano. «Per adesso lo Sporting riesce a gestire in piena autonomia, grazie anche al campo “Barbensi” e al “Ghezzani”, oltre alla palestra delle scuole “Carducci”, tutta la scuola calcio – dice ancora Orazzini – chiaramente vogliamo poter garantire un futuro anche a livello di settore giovanile ai nostri tesserati. Con il Rosignano potrebbe essere avviato un percorso simile a quello intrapreso da tempo tra Palazzaccio e Cecina. Collaborazione tecnica ma impianti e società divise per una migliore sostenibilità, anche economica, del progetto».
Discorso chiaro: non si finanzia più l’attività della prima squadra con le quote dei baby calciatori, ma si creano due settori ben distinti e che permettano una più facile gestione.
«Ci sarà comunque tempo per parlarne con chi di dovere, adesso pensiamo solo a gestire al meglio una stagione che sarà lunga e impegnativa – conclude Orazzini – vedere i bambini correre sul campo e farlo vicino a casa, a Rosignano, è sicuramente la soddisfazione più grande. C’è, però, ancora molto lavoro da fare ma con tutti i dirigenti, e in primis i tecnici, siamo pronti per questa nuova sfida». (a.b.)
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