Gioco
«Ci sarà da sudare per raggiungere l’obiettivo vittoria»
Il campionato under 16 secondo Daniele Marrucci pedina fissa del quintetto Sei rose di Rosignano
ROSIGNANO. Daniele Marrucci, pedina di spicco del quintetto Under 16 élite, si appresta a iniziare un’altra stagione col Basket Sei rose Rosignano.
Daniele, puoi raccontarci com’è iniziata la tua avventura con questo sport?
“Mi sono avvicinato a questo bellissimo sport all’età di 8 anni, in maniera non del tutto voluta, ma devo dire che questo gioco mi è piaciuto immediatamente; mi sono integrato benissimo con i miei compagni e grazie alle mie caratteristiche fisiche sono stato subito inserito nel gruppo che disputava le partite del mini basket. Raggiunta poi la categoria Under 13, è iniziato a cambiare totalmente il modo di giocare, di stare in campo, di marcare gli avversari; è stato come passare dalla scuola elementare alla scuola media. Grazie al coach di quel periodo, Cecconi, sono riuscito ad ambientarmi bene, addirittura a partecipare ad alcune partite nella categoria superiore ed è stato così anche nella categoria Under 14 disputando un ottimo campionato fino a qualificarci terzi del nostro girone”.
E dopo?
“Nella categoria Under 15 è arrivata un’altra svolta importante: col cambio del coach, da Cecconi a Montagnani, inizialmente mi sono trovato leggermente spaesato; modo differente di interpretare il gioco, pretese del coach più pressanti, mi e’ servita molta determinazione e fatica per interpretare tutto questo, ma devo dire che ne è valsa la pena. Abbiamo fatto un campionato stupendo vincendo il girone -primi dalla prima all’ultima giornata - e addirittura portando a casa il titolo campioni di Toscana 2014-‘15”.
Quanti punti hai realizzato nella passata stagione?
“Circa 750, ma è stato bellissimo anche gestire la difesa, arpionare un’infinità di rimbalzi in difesa e in attacco”. Sei stato il giocatore più importante nella tua categoria. Lo riconosci? “Ringrazio molto per quello che mi ha detto, ma non sta certo a me affermarlo”.
La stagione 2015-‘16 sta per iniziare. Come sei proiettato, in quale ruolo giocherai?
“Sì, ormai mancano pochi giorni al’inizio della nuova avventura. Spero di riuscire a disputare una bella stagione ed avere una buona incidenza per la squadra. Ma sarà il coach a gestire la mia posizione in campo”.
Il torneo è alle porte. L’Under 16 élite è di livello superiore a quello dello scorso anno. Calendario alla mano, quali sono degli avversari che temi di più?
“Sarà un campionato lungo e impegnativo, sia dal lato agonistico che per le trasferte. Ci sono squadre con cui abbiamo già avuto a che fare e altre che non abbiamo mai incontrato; ho il massimo rispetto degli avversari, ma paura assolutamente no, di nessuno”.
Come ti vedono i compagni, hai un buon rapporto con loro?
“Andiamo veramente d’accordo, siamo un ottimo gruppo e io sono uno di loro a tutti gli effetti, insieme dovremo sudare molto per raggiungere l’obbiettivo della vittoria”.
Come vedi il basket di alto livello?
“Sono appena terminati gli Europei, inutile dire che sono affascinato nel veder giocare la nazionale; ovviamente il mio sogno sarebbe quello di poter indossare la maglia azzurra. Spero che tutte le società investano sempre di più nei vivai per formare molti talenti italiani; colgo l’occasione per ringraziare la mia, il Basket Sei rose Rosignano, e per invitare i ragazzi della mia età e anche i giovanissimi a provare questa disciplina. Sicuramente ne rimarranno entusiasti”.
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