Gioco
Donoratico a Perignano inizio in salita ma Bani è fiducioso
DONORATICO. Si comincia con un Perignano-Donoratico che inevitabilmente richiama alla mente quella storica partita del lontano 1988 con gli amaranto, anche in quell’occasione matricola della...
DONORATICO. Si comincia con un Perignano-Donoratico che inevitabilmente richiama alla mente quella storica partita del lontano 1988 con gli amaranto, anche in quell’occasione matricola della Promozione, vittoriosi sul campo della lanciata capolista Perignano di mister Marinai per 2 a 1 con gol di Ciantelli e Socci. Un solo obbiettivo dichiarato: la salvezza, ma inutile negare che la rosa del Donoratico può fare meglio. «Vogliamo onorare al massimo la categoria, divertire il nostro pubblico e fare la nostra figura – dice l’allenatore Bani – siamo consapevoli delle difficoltà di questo campionato, ma siamo pronti a giocarcela con tutti, a partire da oggi contro un avversario forte come il Perignano. La società ha lavorato molto bene e ho a disposizione una rosa competitiva, speriamo di partire con il piede giusto e che sia un annata dove non capitino troppi inconvenienti, mi sembra cha abbiamo già dato in questo inizio di stagione.” La bella prova di Cecina in coppa ha ulteriormente alimentato la fiducia e le aspettative dei tifosi. I problemi però non mancano per mister Bani che dovrà fare a meno degli squalificati La Molle e Gradassi e degli infortunati Berretti, Matta, Sammuri, Mattera e Campolmi. Giocatori importanti, ma la rosa che il d.s. Zaccaria e il presidente Poeta hanno messo a disposizione del mister consente di sopperire a questa partenza ad handicap. Si inizia dunque questa nuova stimolante avventura, fischio di inizio alle 15,30 sul campo di Casciana Terme (sul campo del paese Pisano gioca l’altra squadra di Perignano, la Frates) con questi giocatori convocati da Stefano Bani: Reali, Sandri, Carducci, Libardo, Biagi, Raffali, Grassi, Ristori, Balleri, Periccioli Alessio, Fratini, Locatelli, Esposito, Caroti, Simonicini, Lorenzi, Periccioli Lorenzo, Barnini.
Giorgio Creatini
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