Il Tirreno

Gli azzurri cominciano da Larderello

di Fabrizio Cavallini
Gli azzurri cominciano da Larderello

Prima amichevole con la Geotermica il 26, poi è la volta di S. Vincenzo e Bibbona

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CASTIGLIONCELLO. Subito dopo Ferragosto, nel pomeriggio di lunedì 17 agosto il Castiglioncello comincerà la preparazione al campo sportivo del Lillatro, per passare poi ai normali allenamenti al “Francesco Bellagotti” di via della Pineta quando sarà di nuovo disponibile (presumibilmente nella prima quindicina di settembre) in seguito alla chiusura del parcheggio. Nelle due settimane iniziali sono previste sedute ogni giorno ad eccezione ovviamente della domenica. Tre le amichevoli in programma, tutte in notturna. La serie si aprirà mercoledì 26 agosto a Larderello contro la Geotermica di Fabio Guarguaglini, squadra di Promozione; da neo-promossa, nella passata stagione si è salvata con uno sprint finale senza passare dai play-out. Sabato 29 agosto gli azzurri giocheranno invece a San Vincenzo contro la formazione locale di Seconda categoria allenata da David Tarquini e infine mercoledì 2 settembre saranno opposti a Bibbona alla compagine di Seconda categoria guidata da Giovanni Meucci; due squadre, queste ultime, indicate dagli addetti ai lavori come protagoniste, accreditate insomma di un campionato di vertice.

Amichevoli organizzate in attesa del primo impegno ufficiale di Coppa Toscana, inserito nel contesto dell’ormai consueto triangolare che inizierà il 6 settembre. La Federazione sta per comunicarne la composizione, così i castiglioncellesi sapranno con largo anticipo se all’esordio giocheranno o osserveranno il turno di riposo. Finché si arriverà, con domenica 20 settembre, alla prima di campionato.

«La squadra – dice il tecnico del Castiglioncello Gabriele Citi – parte da una buona base, però è chiaro che la cosa difficile, visto l’ottimo campionato dell’anno scorso, è ripetersi. Però se si pensa di esser bravi perché si viene da un’annata buona… Ogni campionato è a sé stante e va affrontato con umiltà, con i piedi per terra e con tanto impegno negli allenamenti. Basta poco a volte per cambiarne le sorti. Non c’è mai niente di scontato, anche se siamo consapevoli che la squadra ha delle certezze. Eppoi un blocco di calciatori che gioca insieme da tanto tempo una certa garanzia è in grado di darla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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