La manifestazione
Circuito cacciatori, Vadi e Pelosini in evidenza
Alle Arcate nel tiro con carabina ottima prestazioni, si distingue anche Pandolfi (Santa Luce)
CECINA. Questo fine settimana sarà quello che segnerà la conclusione del quarto Circuito cacciatori 2015, importante appuntamento sportivo indetto dall’armeria “Caccia e…” di Monica Verucci di San Pietro in Palazzi.
La tappa in programma oggi e domani a Fivizzano-Val di Mommio presso l’agriturismo Resty ha seguito le tappe precedenti che si sono svolte a Santa Luce, Lorenzana, Capannoli, Parlascio, Casciana Terme, Livorno e Acciaiolo, al cui quagliodromo Pietrerosse ha preso il via il torneo. Ogni gara ha visto in lizza circa 200 concorrenti, con qualche apparizione anche dell’ex campione italiano Rino Rossi di San Miniato.
I cacciatori che avranno partecipato ad almeno cinque delle otto gare previste dal circuito entreranno di diritto nella classifica a premi messi in palio dall’armeria cecinese, sponsor dell’iniziativa.
La premiazione avrà luogo sabato 8 agosto alle 17 all’armeria di via Guerrazzi.
Due delle gare al cinghiale corrente finora disputate (a Santa Luce e alla riserva Le Arcate) sono state effettuate con il tiro della carabina a canna rigata Browning a cinquanta metri. Nella riserva livornese si è sparato perlopiù con la carabina Benelli e chi l’ha usata ha avuto accesso ad una speciale graduatoria con premi appositamente dedicati.
Nell’occasione si è fatta registrare la migliore performance di cacciatori della nostra zona: il cecinese Giancarlo Vadi ed il rosignanese Gianpiero Pelosini si sono infatti classificati rispettivamente al primo e secondo posto.
Ad oggi la graduatoria provvisoria vede in testa Vadi seguito da Luca Guerra di Sassetta; terzo Riccardo Pandolfi di Santa Luce e quarto per l’appunto il rosignanese Pelosini.
Da ricordare che tutti i partecipanti alle gare devono essere in possesso della licenza di caccia e tiro al volo e di assicurazione in corso di validità.
Quanto alla tipologia della competizione, bisogna aggiungere che con il fucile calibro 12 si effettuano sei tiri con palla unica di 28 grammi ad una distanza calcolata di trenta metri. In base ai colpi messi a segno sulla sagoma del cinghiale a disegno frazionato (ogni zona assegna un determinato punteggio) la giuria stila la graduatoria che prevede al massimo il conferimento di 90 punti.
Nel corso della prova sono ammessi rientri.
L’8 agosto conosceremo i destinatari dei quattro premi: un binocolo Nikon al vincitore, una giacca Trabaldo a chi avrà colto la piazza d’onore, uno zaino Riserva al terzo ed una cartuccera al quarto.
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