Il Tirreno

Linea verde ma non troppo e gioco imprevedibile

di Michele Amadori
Linea verde ma non troppo e gioco imprevedibile

Coach Campanella anticipa la sua squadra: «L’età è un po’ più alta, i giocatori che abbiamo preso hanno fame e voglia di far bene». Mercato ancora aperto

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CECINA. È un Federico Campanella (nella foto autografa un pallone) rilassato, in vacanza con la famiglia, ma già pronto e concentrato sugli obiettivi del prossimo anno del suo Basket Cecina. Dopo aver sposato il progetto del presidente Parietti, dimostrando grande attaccamento alla panchina rossoblù, Campanella ha partecipato attivamente alla costruzione della nuova squadra che, come aveva anticipato lo stesso Parietti, ruota proprio sulle scelte del coach. Con le bocce praticamente ferme e con le conferme e gli arrivi definiti al 99%, Campanella ripercorre le tappe del mercato rossoblù e commenta la sua nuova squadra: «I “vecchi” che sono rimasti, come avevo anticipato subito dopo la fine del campionato, sono quelli che maggiormente hanno fatto bene lo scorso anno, ma al di là di questo, sono soprattutto quei giocatori nei quali rivedo la mia filosofia, non solo di gioco ma nel modo di interpretare la partita e il campionato e di affrontare le partite importanti con la giusta mentalità». E proprio parlando dei suoi pupilli, durante l’intervista, arriva l’sms di Lorenzo Caroti che comunica al coach la conferma della convocazione agli Europei Under 18. Quando si dice le coincidenze. Parlando invece dei nuovi il coach afferma: «I giocatori che siamo andati a prendere sono tutti ragazzi e giocatori che hanno fame e voglia di far bene; sono arrivati con grandi ambizioni e tutti sanno che a Cecina possono crescere e migliorare».

«Caso a sè - prosegue Campanella - quello di Leonardo Zaccariello che ha deciso di scendere dalla A2 per sposare il nostro progetto in pieno e apportare tutta l’esperienza di un giocatore il cui palmarès parla chiaro: uno che, con 5 campionati vinti, è ben abituato al sapore della vittoria».

Quella 2015/2016 sarà una Gr Services con un età media leggermente più alta.

«Sì, l’età sarà di poco superiore alle squadre che ho allenato in precedenza, anche se la linea verde della società con i 97 Caroti e Gestri, con il 94 Favlli e con Toscano che è un 93 è ampiamente confermata».

Parlando della squadra e del gioco, che Basket Cecina vedremo? Più muscoloso rispetto all’ultimo anno?

«Il termine che utilizzerei è imprevedibile. Il roster che abbiamo costruito mi permetterà di schierare quintetti diversi a seconda delle occasioni e non ci saranno titolari fissi e panchina. Abbiamo cercato di costruire una squadra in cui le differenze di livello e di talento fossero praticamente abbattute in modo da poter schierare in qualsiasi momento una squadra competitiva. Il mio metodo di gioco si basa molto sull’intensità, soprattutto difensiva, e poter contare su giocatori sempre freschi e con minutaggi importanti è fondamentale».

Il mercato è chiuso?

«Di fatto ci manca un 4 di ruolo che sia in partita che in allenamento possa essere il cambio naturale di Fratto. Noi stiamo alla finestra e cerchiamo di cogliere la classica occasione come accaduto lo scorso anno con Rossato. Non ci mettiamo furia; in ogni caso sono molto soddisfatto della squadra costruita e sono convinto che sarà un team in grado di sudare dall’ultima decina di agosto fino a giugno, dando tutto e facendo divertire il nostro pubblico».

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