Gioco
Il futuro di Emanuele Rovini si tinge di arancione
Il talento cecinese ex Empoli (cartellino Udinese) giocherà con la Pistoiese: «In Lega Pro per rilanciarmi»
CECINA. «Tra poco iniziamo un’altra stagione. Ringrazio la Pistoiese, sarà un anno fondamentale per società e compagni, forza arancioni». Emanuele Rovini è un nuovo giocatore della Pistoiese. Il talento di Cecina, classe 1995, dopo una stagione passata ad Empoli con mister Sarri prima e in Lega Pro con la maglia della Spal poi, ha accettato l’offerta della società toscana. La formula è quella del prestito, con cartellino di proprietà dell'Udinese.
Cosa ha influito maggiormente nella tua scelta?
Mister Alvini mi voleva già l’anno scorso quando guidava il Tuttocuoio. Ho avuto modo di parlarci pochi giorni fa e ho capito che lui crede in me, questo è davvero importante. Stesse impressioni avute dal mio procuratore Davide Torchia. Adesso dovrò giocare al meglio tutte le mia carte a disposizione, ma sono contento perché senso la fiducia dell’ambiente e avrò modo di lavorare con uno dei migliori allenatori sulla piazza.
Alvini più volte a detto di ispirarsi a Sarri…
Ho molta stima di Sarri. Lui ha voluto che restassi ad Empoli la scorsa estate e, anche se non ho avuto la fortuna di trovare spazio, continuo a pensare che sia un grande allenatore. Purtroppo, in special modo in Italia, non è facile per i giovani giocare subito ad alti livelli. Forse restando ad Empoli nel finale dello scorso campionato avrei potuto scendere in campo in alcune partite, ma non ho rimpianti per la scelta di andare a Ferrara a febbraio.
Dopo anni da protagonista una stagione più difficile ti ha penalizzato?
In realtà quando hai solo la strada spianata sei più tranquillo a livello di testa. Cresci, certo, ma sono le difficoltà che ti fanno maturare, il trovare muri davanti da superare. La stagione scorsa, in tal senso, non è stata da buttare via, anzi, ho imparato molte cose.
Meglio la Lega Pro della serie A per rilanciarsi?
In realtà per le mie caratteristiche tecniche, forse, è migliore il gioco della serie A. C’è più velocità e qualità del gioco ma anche maggiori spazi. In Lega Pro il gioco è più fisico e anche durante gli allenamenti si lavora tanto su questi aspetti. Detto questo ci vogliono sacrifici e io sono pronto a dare tutto me stesso per il bene della Pistoiese e, in seconda battuta, per la mia carriera. Ben venga la Lega Pro.
Un campionato che affronti per la prima volta dall’inizio.
Con la Spal mi sono dovuto inserire in un gruppo già formato e non è stato facile, anche se Semplici mi ha dato fiducia fin dall’inizio. Quella che inizierà tra poco, però, è una stagione fondamentale. Ai tifosi non posso fare grandi promesse, non le ho mai fatte. Ma io darò il massimo e giocherò per il bene della squadra.
In quale schema ti potresti adattare meglio?
Mi sono sempre adattato alle decisioni del mister, ma in un 4-3-3 e in un 4-3-1-2 posso dare qualcosa in più.
Al di là degli schemi per te saranno tanti i derby stagionali.
Vero, ci sarà anche qualche possibilità in più di farmi seguire. Anche se, che sia a Pistoia o a Ferrara o a Empoli, gli amici, quelli veri, mi sono sempre stati vicini. Chi mi vuole bene mi seguirà anche in questa avventura, io sono pronto.
Alessandro Bientinesi
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