Il dolore
Rosignano pronto a risalire la china
Uscito dall’assemblea dei soci e degli sportivi il nuovo consiglio direttivo. Entro una settimana le cariche
ROSIGNANO. L’assemblea dei soci e degli sportivi accolta nella sala riunioni dello stadio Ernesto Solvay ha sancito l’inizio ufficiale del nuovo iter del Rosignano calcio. Una riunione composita, ricca di contenuti come non succedeva da qualche anno a questa parte. Attualità, prospettive, speranze di un gruppo sportivo si sono ritrovate nelle parole dei presenti che si sono aperti nel comune proposito di lavorare all’insegna della condivisione degli obiettivi sostenuta dalla massima trasparenza operativa. Primo intervento della serata quello del presidente uscente Marusco Bezzini, il quale ha subito presentato un club tutt’altro che in abbandono, manifestandone infatti l’intenzione – ambiziosa, visto il lungo periodo di stand by – di voler arrivare a coprire un raggio d’azione che va dalla prima squadra al 2010. Ha quindi reso il giusto merito “agli amici di Livorno che sono venuti a darci una mano” ed ha sostenuto come in questa fase delicata sussista la necessità della vicinanza degli sportivi e dei genitori dei ragazzi del settore giovanile, oltreché di favorire un folto azionariato popolare. Passando poi a parlare del consiglio direttivo, ha reso noto che lo statuto societario prevede un numero di membri che varia da cinque a dodici e presto al suo interno – i consiglieri attualmente sono sei – verranno assegnate le cariche. Adriano De Pieri ha reso noto che il 15 luglio si provvederà all’iscrizione della formazione maggiore e di quella juniores, dopodiché ha presentato i consiglieri: oltre a lui Stefano Cardinali, Umberto Leonarduzzi, Ilvo Bianchi, Marusco Bezzini e Marco Ianda, quest’ultimo espressione della nuova costola entrata a dar man forte al gruppo preesistente. L’ex consigliere Fausto Venturi è uscito dalla dirigenza, ma collaborerà nell’ambito del settore giovanile. Il direttore generale Giovanni Di Rocca ha ricordato che “da qualche mese queste persone con tanto entusiasmo e altre che non ci sono più mi hanno contattato ed ho fatto la scelta consapevole di venire a Rosignano piuttosto che scegliere altre soluzioni”. Proseguendo: “Tanti giocatori e allenatori sono andati via, ma da quando si è sentito dire che il Rosignano riparte è cresciuta la credibilità. In programma abbiamo di mettere in piedi un accordo di collaborazione con il Livorno e di creare una struttura snella. Non ci sarà un direttore sportivo; la squadra la farà l’allenatore, ma tutte le sue scelte saranno valutate dal consiglio”. Si è passato successivamente a presentare Maurizio Salvadori, libero professionista, di Livorno, “coinvolto – come lui stesso ha affermato – nella chiamiamola rinascita del Rosignano. Per la quale mi è stato chiesto di vagliarne il progetto. Amo lo sport, mio figlio giocherà nel Rosignano, l’idea mi è piaciuta e per questo sono qui. I costi della prima squadra verranno assorbiti in toto, perché sono riuscito a raggruppare delle persone che se ne faranno carico, oltre a fornire un aiuto a ripianare i debiti presenti ad oggi. La costruzione della prima squadra è stata fatta per limiti di budget e affidandoci a conoscenze nostre. Ma dovrà contare. In passato sono stato presidente di società sportive e volevo vincere. Ora lo scopo è che il Rosignano torni ad essere quello di un tempo”.
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