Sicurezza
Niotta sfiora il podio agli Italiani
Amarezza per la bibbonese, ma resta in corsa per gli europei
CECINA. Ai campionati italiani Juniores d'atletica a Rieti, dopo le batterie dei 200 m, Alessia Niotta chiude col miglior tempo, 24"36 (+2,7) ma vicinissime, a 24"37 (+3,1) c'è la Tassani, a 24"39 (+2,7) la Spadotto a 24"41(+0,9) la Torrisi. Non c'è una vera favorita per il titolo, se lo giocano in quattro. Si va sui blocchi per la finale ma le atlete vengono richiamate ad una nuova partenza: alla corsia 5 quella di Alessia, il giudice assegna il cartellino giallo, la bibbonese resta un po' scossa, nella seconda parenza la Niotta resta contratta nei primi trenta metri, all'ingresso del rettilineo recupera sulle avversarie ed in quattro piombano sul traguardo correndo sotto il minimo richiesto per gli europei U20, a significare l'alto livello della velocità italiana giovanile, a vincere con vento 0.0 è la lombarda Tassani con 24"06, poi Spadotto 24"19, Torrisi 24"26, quindi Alessia Niotta 24"36. Inevitabile l'amarezza della bibbonese, ma la sua prova è sottolineata in tribuna da Stefano Baldini, Dt delle nazionali giovanili, che la tiene in corsa per un posto all'europeo di categoria sia nella prova individuale che nella staffetta 4x100.
A Pontedera, per una gara provinciale, erano in pista nella cat. "ragazzi" (12-13 anni) per l'Atletica Costa Etrusca, Ion Gilca (9"4 e 1'46"6) e Belkacem el Hajimi (8"9 1'54"5) che si sono fatti onore sia nei 60 m che nei 600 m. Idem per le ragazze nelle stesse discipline: Martina Cantina (9"0 2'03"3) e Agnese Berni (9"5 2'02"5), tra i Cadetti/e sui 300 m al primato personale Marco Salza con 46"3, mentre Neeka Nwagwu e Francesca Barabino finiscono con 47"3 e 47"8, lontane dai propri primati. È seconda nei 600m Matilde Barabino con 1'47"0.
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