Il Tirreno

Citi e il Castiglioncello «Un organico solido con alcuni juniores»

di Fabrizio Cavallini
Citi e il Castiglioncello «Un organico solido con alcuni juniores»

L’allenatore torna a casa e fa le carte alla prossima stagione «Occhio al Castelnuovo e al Giemme più il Casale»

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CASTIGLIONCELLO. Gabriele Citi è dunque il nuovo allenatore del Castiglioncello. Fresco dell’incarico, eccolo con noi per un’intervista. Dopo 10 anni rientra a Castiglioncello.

Che effetto le ha fatto questo ritorno?

“E' un ritorno a casa. Abito a Castiglioncello; qui ho iniziato e concluso l'attività di calciatore e qui mi hanno dato l'opportunità di cominciare a allenare. Sono molto legato all'ambiente e alla dirigenza. Torno con molto entusiasmo. Altre volte negli anni passati ero stato vicino a farlo, ma penso che questo sia il momento giusto”.

Come prevede sarà la squadra edizione 2015/’16?

“L'idea è di mantenere gran parte dell'organico dell'anno passato. Anche se qualche cambiamento ci sarà sicuramente per soddisfare l'obbligo dei giovani che quest'anno prevede l'impiego di due '94 e un '95. Per questo saranno inseriti nella squadra diversi juniores che hanno sfiorato il titolo provinciale”.

Un bilancio delle tre stagioni trascorse a Montieri.

“A Montieri sono subentrato con la squadra penultima dopo 10 giornate e abbiamo fatto una grande rincorsa sfiorando i play off. Gli ultimi sono stati poi due ottimi campionati, al di sopra delle aspettative ed i play off li abbiamo fatti arrivando due volte terzi. Nel campionato appena finito abbiamo collezionato 63 punti nonostante una rosa corta e siamo stati in lotta per il primo posto fino a un quarto d'ora dalla fine dell'ultima giornata. Poi i play off sono partite secche, un episodio può decidere il risultato. Siamo incappati in un arbitraggio sfortunato e siamo rimasti in 9 a inizio secondo tempo.”

Un flash sulle esperienze maturate in questi anni. “Sono contento del mio percorso che mi ha portato ad allenare in piazze importanti come Cecina dove ho vinto un campionato e in paesi piccoli come Montieri. Ho lottato per le prime posizioni, ma anche per la salvezza, come alla Geotermica dove sono subentrato 2 volte con la squadra una volta ultima e una volta penultima ed entrambe le volte ci siamo salvati ai play out. Ho avuto la fortuna di raggiungere sempre gli obiettivi prefissati, ma la cosa a cui tengo di più è che mi hanno praticamente richiamato in tutti i posti dove sono stato. Compreso il Sextum Bientina, dove anni fa fui esonerato da primo in classifica da un presidente vulcanico che mi ha richiamato almeno 3 volte e con cui ho tuttora un bel rapporto. Piuttosto se devo parlare di un'esperienza negativa non posso dimenticare Rosignano dove ho trovato un ambiente ostile dal primo momento. A distanza di anni ancora non ho capito perché mi abbiano chiamato. In quel momento il mio era un profilo di un allenatore giovane, emergente dalle categorie inferiori. E nonostante il record di punti delle prime giornate, record mai più battuto, mi hanno esonerato dicendomi che in una piazza così c'era bisogno di un allenatore che fosse stato un ex giocatore professionista”.

Qualcosa sulle avversarie del Castiglioncello.

“Ancora non sappiamo la composizione dei gironi, che conosceremo ad agosto; ma possiamo ipotizzare come novità il Castelnuovo Valdi Cecina neopromosso e quasi sicuramente il Saline che dovrebbe essere ripescato. Possibile l'inserimento del Montecalvoli retrocesso dalla Promozione. Tra le squadre più attrezzate ci saranno sicuramente l'Atletico Etruria e la squadra della nuova fusione tra Montescudaio, Guardistallo e Casale. Poi le solite Fratres Perignano e SelvaCapannoli, e credo sia da tener d'occhio anche il Venturina che l'anno scorso si è salvato ai play out”.

Obiettivi della stagione? “La dimensione del Castiglioncello in Prima categoria e l'obbiettivo di sempre è di fare campionati tranquilli. In alcuni campionati ha sofferto per salvarsi, altre volte le cose sono andate bene come l'anno passato. Sinceramente non so che tipo di campionato faremo, dipende da tante cose. Sarebbe bello mantenere la squadra nelle posizioni medio-alte, ma non mi sento di fare pronostici, anche perché è capitato di fare buoni campionati seguiti da annate difficili”.

Nel 2019 Il Castiglioncello festeggerà il centenario con il salto di categoria?

“Pensando al 2019 e vedendo come va il calcio il rischio è di essere tornato troppo presto. Però, vista la continuità della dirigenza credo che piano piano si possa puntare a qualcosa di più e alzare l'asticella degli obiettivi”.

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