Il Tirreno

La trionfale cavalcata delle rossoblù

La trionfale cavalcata delle rossoblù

La stagione super della Sintecnica Acqua di Bolgheri: un piccolo miracolo della società del presidente Paparelli

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Dopo tre anni di serie B2, la Sintecnica Volley Cecina è riuscita a conquistare sul campo la promozione diretta in serie B1. Un grandissimo risultato ottenuto dalla società presieduta da Stefano Paparelli, che nel giro di dieci anni è riuscita, pur senza troppi e voli pindarici, a portare una società che navigava nei bassifondi della prima divisione provinciale fino alla ribalta nazionale. Un successo ottenuto grazie anche al lavoro biennale di un coach esperto come Luca Berti, che ha saputo trovare il giusto amalgama ad una squadra completamente rinnovata rispetto la stagione precedente, con tre atlete pescate dal settore giovanile, alla primissima esperienza in un campionato nazionale. Dopo due mesi di preparazione intensiva, durante la quale mister Berti ha lavorato insieme al proprio staff alacremente sulle dieci atlete a sua disposizione, proponendo Zuanigh nel l'inedito ruolo di opposto (intuizione poi rivelatasi vincente, visto il grandissimo campionato disputato dalla veterana livornese), il campionato iniziava nel migliore dei modi per le rossoblu, che riuscivano ad espugnare il difficile campo di Empoli, ma ben presto uscivano fuori le prime difficoltà e l'esordio casalingo contro la Crediumbria Ternana terminava con una sconfitta per 3-2.

Le seguenti giornate erano un susseguirsi di alti e bassi, almeno fino alla quinta giornata quando la rocambolesca sconfitta sul campo del modesto Bagno a Ripoli vedeva, per la prima ed ultima volta, le rossoblu fuori dalla zona playoff. Da quel momento i poi però qualcosa scattava tra Buiatti e compagne, che dopo aver faticato in casa nel derby contro il Riotorto, inanellavano una serie impressionante di nove risultati utili consecutivi, tra le quali spicca la vittoria casalinga al tiebreak contro l'allora capolista Videomusic Castelfranco, agganciata poi in vetta il 7 febbraio. Da quel momento iniziava una guerra a distanza tra le due formazioni, che sembrava risolversi definitivamente dopo lo scontro diretto, quando un grande Cecina riuscì nell'impresa di espugnare il sempre ostico parquet di Castelfranco per 3-2, portandosi a 4 i punti di vantaggio. Nel frattempo mister Berti perdeva Anna Giacobbe, ben sostituita da Ottavia Pescia, ma i colpi di scena non finivano lì ed a sole quattro giornate dalla fine le rossoblu incappavano nella più classica delle giornate storte, cedendo 3-0 in casa della Sestese e vedendo di nuovo i rivali ad un solo punto di distanza. Il calendario sembrava comunque sorridere al Cecina, che però nella successiva uscita contro il Montespertoli non si esprimeva al meglio e riusciva ad imporsi soltanto al tiebreak, permettendo al Videomusic, di raggiungerlo in classifica. La paura iniziava a serpeggiare nelle file rossoblu, e l'ingiusta squalifica comminata a Laura Sbrana per fantomatiche offese al direttore di gara sembrava il simbolo della resa.

A quel punto però mister Berti riusciva a compattare il gruppo e, richiamati dalla serie D i liberi Giannetti e Chesi, riusciva a superare per 3-0 Perugia, arrivando all'ultima giornata con un preziosissimo punto di vantaggio, tenuto con le unghie e con i denti in occasione della partita del trionfo in casa della Rinascita Firenze. Grande soddisfazione quindi per tutto l'ambiente pallavolistico cecinese, che ha sostenuto le proprie beniamine fino alla fine. A loro la società ha garantito che farà di tutto per onorare l'impegno appena acquisito.

Alberto Mangiantini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze