Toscana
Marinai: «Al sindaco dissi in Promozione nel 2015»
Il presidente racconta gli impegni presi al tavolino 5 anni fa con Benedetti «Ci abbiamo creduto, ora onoriamo il torneo con Alta Maremma e Capannoli»
CECINA. La voce è pacata, ma tradisce l’emozione. Il presidente Enrico Marinai risponde dal suo ufficio in piazza della chiesa e racconta la sua soddisfazione per il salto di categoria compiuto dai ragazzi.
“Si conclude un percorso – afferma – perché l’impegno preso con il sindaco Stefano Benedetti nell’estate di cinque anni fa era raggiungere la Promozione nel 2015. Ce l’abbiamo fatta e siamo molto contenti. Quando ricevetti le chiavi dello stadio e il mandato per ricostruire la squadra avevo davanti un impegno notevole e molto lavoro da svolgere”.
All’epoca, credettero nel progetto il consigliere comunale Francesco Musotto, l’ex giocatore poi divenuto dirigente Marcello Malfi, Giorgio Ciampini e l’allenatore Paolo Giovannelli.
La società si strutturò, scrisse nero su bianco il programma, cercò le persone giuste per crescere. Tra queste, Terzilio Ceccanti e Sergio Vanni, senza dimenticare gli altri che contribuirono ai successi risolvendo con buonsenso vari imprevisti. Il tempo è volato, la rosa dei giocatori è cambiata più volte. Non è cambiata però la filosofia di fondo: avanti senza scosse e con i bilanci a posto.
«La vittoria contro il Castiglioncello – prosegue Marinai – è stata l’apoteosi. Siamo sereni, perché ci abbiamo creduto fino in fondo e oggi riconsegniamo alla città una squadra che torna nel calcio vero, evitando le piccole sfide con le frazioni. Da settembre, ci misureremo con Picchi, Perignano e Volterra, per esempio. Intanto, però, terminiamo la stagione onorando l’impegno con l’Alta Maremma in casa e il Selva Capannoli in trasferta, poi siederemo al tavolo per pianificare il futuro e discutere di assetto societario, panchina e calciatori». Scadenze da tenere presenti.
«Siamo disponibili a parlare con chiunque – afferma – in quanto la porta è aperta all’ingresso di eventuali nuovi soci per proseguire l’esperienza. Ricordo che il mandato del direttivo scade il 30 giugno di ogni anno, i conti sono in ordine e il bilancio è in attivo. Ho del resto ricevuto un’eredità eccezionale dal mio predecessore Terzilio Ceccanti sia dal lato organizzativo sia economico. La situazione è immutata, grazie pure agli sponsor». Insomma, il sodalizio è sano e al momento non corre rischi. La strada da percorrere è questa, magari aggiungendo forze fresche.
«Possiamo contare su un ottimo settore giovanile – conclude – serbatoio al quale attingere per i ricambi al vertice. La sinergia con la Polisportiva Palazzaccio funziona, Allievi e Juniores crescono. Il successo a Rosignano? Un piacere, perché nel tempo ho vissuto anche io i derby da tifoso. Ora spero di ritrovare i biancoblù nel prossimo campionato».
La stracittadina, come si scriveva una volta, è roba da intenditori e palati fini. Piace perché accende l’entusiasmo e la voglia di competere. Bene, non rimane che attendere.
L’idea è ripetere lo schema di questi anni, attingendo al vivaio per poi completare la rosa con acquisti mirati. Ma senza fare follie. Il passato insegna. E siccome le potenzialità ci sono, è giusto valorizzarle evitando inutili guai.
Fondata nel 2010, la società è ripartita dalla Terza categoria ed ha conquistato la Seconda nel 2011-12 e la prima nel 2012-13, aggiungendo la terza promozione due giorni fa
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