Il Tirreno

SEI ROSE

Minibasket Rosignano un bel vivaio in netta crescita

ROSIGNANO. Alle soglie della primavera in seno alla società locale di pallacanestro si fa il punto sul minibasket. Un settore dedicato ai più piccoli ma per questo non meno importante, che non...

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ROSIGNANO. Alle soglie della primavera in seno alla società locale di pallacanestro si fa il punto sul minibasket. Un settore dedicato ai più piccoli ma per questo non meno importante, che non prevede alcun tipo di selezione. Da anni, come ricorda il direttore sportivo Andrea Bimbi, il Sei rose è presente anche nelle scuole con corsi propedeutici gratuiti svolti dai propri istruttori al fine di coinvolgere un maggior numero di ragazzi nelle attività del club. “Anche stavolta – dice la responsabile del settore Elisa Sarri – l’adesione ai gruppi di minibasket organizzati dalla società è stata numerosa, con circa 75 bambini che hanno indossato la casacca biancoblù targata Avis”. Più che lusinghieri i risultati ottenuti nelle varie competizioni provinciali e regionali con i quattro i gruppi partecipanti: Aquilotti A (nati nel 2004) e B (2005) allenati dall’istruttore Stefano Cecconi coadiuvato da Andrea Manzi e Daniele Giammalva; poi la categoria Scoiattoli (nati nel 2006/07) affidata agli istruttori Federico Frenna e Andrea Zaccagnino e infine i Pulcini (2008/09/10) sotto la cura dell’istruttore Alberto Chesi. “I ragazzi stanno crescendo dal punto di vista tecnico mettendo in pratica quello che proviamo in allenamento” spiega – e passi avanti si son visti nel gioco di squadra; ci si aiuta di più in campo, non si pensa solo ad azioni individuali o al tiro, ma si cerca di occupare le posizioni giuste e di far girare il pallone”. Conclude il ds Bimbi: “Anche se non diventeranno dei campioni, i ragazzi sicuramente cresceranno sani, lontano dalle tentazioni della strada, sapranno relazionarsi al meglio con gli altri e capiranno che per vincere nello sport come nella vita bisogna aiutarsi gli uni con gli altri, se poi ci scappa il campione ben venga, ma non è questo l’obiettivo primario. E' infatti l'occasione per conoscere lo sport nella sua natura più vera: come strumento di educazione per un corretto stile di vita e di inclusione sociale e relazionale tra i giovani e, più in generale, tra tutte le persone”. Sono intanto in via di organizzazione tornei e altre manifestazioni quali il Camp estivo che verrà fatto all’Isola del Giglio.

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