Gioco
Un Donoratico tutto cuore pareggia i conti col Perignano
DONORATICO. È stato un Donoratico dal grande cuore. Una squadra fantastica che ha saputo reagire alle ingiustizie subite da un arbitraggio avverso e alla fine può solo recriminare sugli errori dell’uo...
DONORATICO. È stato un Donoratico dal grande cuore. Una squadra fantastica che ha saputo reagire alle ingiustizie subite da un arbitraggio avverso e alla fine può solo recriminare sugli errori dell’uomo in nero che ha condizionato il risultato. Gli episodi salienti nel giro di due minuti ad inizio secondo tempo. Il portiere del Perignano esce di mano almeno due metri fuori dall’aria, ma invece dell’espulsione automatica, l’arbitro lo ammonisce soltanto. Un minuto dopo Faraoni entra in area e mentre si apprestata a tirare a botta sicura viene agganciato da tergo e steso giù, rigore sacrosanto, ma non per il direttore di gara.
Poi Caroti porta in vantaggio con pieno merito un Donoratico brillante. Ma un’unica indecisione difensiva provocava un calcio di rigore, che in questo caso l’arbitro non esitava a concedere espellendo anche Lancioni. Gli amaranto accusavano il colpo e un tiro sporco da fuori area sorprendeva Sandri coperto dai compagni. Scene sbeffeggianti dalla panchina ospite che facevano infuriare lo stadio. Ma ci pensava Matta con uno splendido colpo di testa al 90’ a zittire i baldanzosi e fortunati perignanesi. (g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
