Sicurezza
C’è rimasto un lumicino Rosignano non spegnerlo
Il ko interno con il Seravezza decreta lo stato di crisi dei biancoblù: il match col Viareggio e quello infrasettimanale col Piombino ultime chance di salvezza
ROSIGNANO. Ormai c'è ben poco da commentare. L'ennesima ultima occasione fallita, una sconfitta dura da digerire e i risultati delle altre avversarie nella lotta per la salvezza che penalizzano ulteriormente. Ormai per il Rosignano, bene dirlo subito, le speranze di salvezza sono ridotte al lumicino.
Ci vorrebbe un vero e proprio exploit, ma in base a quello che si è visto col Seravezza sperare non è realistico. Insomma, destino segnato a meno che i biancoblù non si diano ad un rush finale sorprendentemente produttivo. Squadra spenta, per tornare al match di due giorni fa, allo stadio Ernesto Solvay, che non ha combattuto a dovere e che è stata letteralmente affettata da tre ripartenze dei versiliesi che hanno chiuso la pratica nel primo tempo per poi controllare la situazione.
Sostanzialmente nei primi 45 minuti nelle tre occasioni create il Seravezza è andato altrettante volte a segno e sinceramente con questo trend non si può pensare di fare strada. Hanno debuttato i due nuovi Palumbo e Disegni e a loro sinceramente non si poteva chiedere di più, perché a corto di preparazione.
La storia del resto è nota: quando ti affidi agli svincolati arrivano in condizioni non ottimali e ci vuole tempo per farli andare in forma. Tempo che il Rosignano non ha e quindi il rendimento è giocoforza quello che è. Ma come si diceva il tempo è scaduto, poiché la squadra aveva bisogno di vincere subito e riportarsi in quota. Invece è arrivata l’ulteriore sconfitta con il nuovo modulo 4-3-1-2 che non ha tenuto anche perché con due giocatori in campo dall'inizio che non hanno autonomia e che quindi faticavano a rientrare, la squadra veniva letteralmente infilzata da un Seravezza che quando era in possesso di palla trovava praterie a centrocampo e affondava senza grossa resistenza da parte dei biancoblù.
Forse mettere i due nuovi insieme dall'inizio è stato un azzardo, proprio per i motivi di cui dicevamo. Ma siamo ai se e ai ma, con i quali non si va lontano.
Ed ora bussa alla porta la trasferta sul terreno della capolista Viareggio (è ufficiale che si anticiperà a sabato alle ore 15 sul neutro di Camaiore per l'indisponibilità dello stadio dei Pini) e poi mercoledì 18 c'è il derby della disperazione al "Solvay" contro l’Atletico Piombino nel turno infrasettimanale.
C'è il rischio che con due sconfitte il Rosignano abdichi definitivamente e questo sarebbe un colpo molto duro nell'anno in club dovrebbe celebrare il trentennale della conquista della Coppa Italia. Una coccarda tricolore sulle maglie che ha fatto sognare.
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