Sicurezza
Rosignano con Angiolini per stendere Pietrasanta
Sfida decisiva in chiave salvezza, ai biancoblù mancheranno però Landi Francalacci e Colorno. Davanti via libera al tandem Barnini-Scozzafava
ROSIGNANO. È il debutto casalingo del nuovo allenatore, anche se lo stadio Solvay per Riccardo Fratini è un po' una seconda casa dove ha vinto una Coppa Italia dilettanti da giocatore e dove da allenatore ha ottenuto una salvezza in serie D in una stagione travagliata. Decisamente meno di questa, in cui è stato chiamato al capezzale di un Rosignano che dopo la sconfitta di Uliveto Terme è scivolato all'ultimo posto e spera che quella odierna sia la giornata di una possibile svolta. Perché la gara interna con il Pietrasanta deve dare risposte precise. O meglio le deve dare una squadra che dopo la sterzata del cambio di tecnico a Uliveto meritava il pareggio sfuggito anche per una serie di circostanze sfortunate.
E che ora è consapevole che non deve più fallire specialmente nelle partite casalinghe. In attesa che arrivino i due rinforzi necessari dal mercato, vale a dire un attaccante e un centrale difensivo che consentano a Fratini di avere alternative giuste anche a gara in corso. Oggi ad esempio mancano ancora Landi (infortunato) e lo squalificato Francalacci. A questi va aggiunto Colorno che sta cercando di ritrovare la giusta condizione dopo l'infortunio. È vero che rientra Angiolini, ma le scelte sono praticamente obbligate.
Fratini deve trovare un esterno destro basso, visto che coloro che hanno svolto finora questo ruolo sono indisponibili. Potrebbe essere il jolly Skenderi ad adeguarsi in questa posizione con Diouf e Guglielmi centrali e Bracci a sinistra. A centrocampo sarà Brondi a menare la danza con Rispoli, Pashja e Angiolini che dovranno fare la doppia fase ed innescare le punte Barnini e Scozzafava.
Di fronte ci sarà il Pietrasanta 1911, che è avversario storico.
Memorabili i confronti con i biancocelesti sia ai tempi della serie D negli anni Cinquanta e Sessanta che recentemente in Eccellenza, non ultimo il braccio di ferro che si concluse con il ritorno del Rosignano in serie D dopo un'attesa lunga ventiquattr’anni sotto la presidenza di Silvestro Polzella.
Il tecnico Giuseppe Della Bona ha problemi di formazione, ma l'organico pietrasantino resta di prima qualità e ci vorrà una prestazione super. All'andata vinsero i versiliesi, però era un altro Rosignano ed era un altro Pietrasanta, dato che c'era l'ex Mordagà ora andato alla Larcianese. Nel mercato di dicembre è arrivato un altro ex biancoblù, Lorenzo Fiaschi e poche settimane orsono è stato tesserato Eduardo Esposito che ha fatto tutta la trafila al Rosignano fino alla prima squadra e fino a dicembre era nei ranghi solvayni. Probabile che uno dei due giochi dall'inizio, perché l'attaccante Doretti è in forte dubbio e in avanti manca anche il '96 Tazzini. In difesa sarà assente il possente centrale difensivo Del Tongo (squalificato) anche se la forza della squadra biancoceleste è il centrocampo dove Brizzi e Peselli, con molta serie D sulle spalle come il portiere Paoletti, sono coloro che dettano i ritmi. Non sarà facile, ma il Rosignano deve trovare la forza di ottenere una vittoria che vale oro e che al “Solvay” manca da troppo tempo.
Arbitrerà Alessandro Cinque di Firenze, assistenti Andrea Catarsi e Federico Caracciolo, entrambi di Pisa.
Concludiamo ricordando la lista completa dei convocati locali: Barnini, Bracci, Brondi, Brunetti, Cappellini, Ferretti, Frongillo, Diallo, Diouf, Spinapolice, Skenderi, Scozzafava, Rispoli, Pashja, Guglielmi, Rabellino, Ceccanti e Angiolini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
