Italia
Operazione aggancio in vetta: fatto
Il Cecina stende l’Aquila Scintilla e conquista il vertice della classifica
CECINA. È fatta? Nella domenica in cui il Cecina stende l’Aquila Scintilla con la pugnalata di Dario Ercoli e il sinistro filante da 40 metri di Daniele Rinaldi, in via Puccini si fregano le mani e mantengono il profilo basso. I rossoblù sono secondi e hanno agganciato il Donoratico a quota 35 sconfitto a San Romano, ma siccome il girone di ritorno del campionato di Prima categoria è appena iniziato, meglio stare calmi. Due giorni fa al comunale hanno festeggiato il successo stringendo i pugni sotto alla tribuna dei tifosi e brindando a bicchieri di tè caldo negli spogliatoi. La partita contro i pisani, però, è stata la somma di due tempi diversi: il primo, in cui i padroni di casa sono rimasti in dieci per via del rosso al capitano Antonio Brontolone, e il secondo, in cui i ragazzi hanno giocato con personalità costruendo azioni ficcanti trasformate in reti. Il risultato è giusto, i punti sono meritati anche perché, con un giocatore in meno, Francesco Bacci e il resto del gruppo hanno orientato la sfida. Difficile, all’intervallo, pensare all’inversione di rotta: invece, ad Alessandro Camerini, in panchina al posto di Riccardo Venturi squalificato, i conti sono tornati. «Loro chiusi nei primi 45’ – ha spiegato il mister – come ci aspettavamo. Noi lenti nella circolazione di palla. Discorso diverso nella ripresa, quando siamo rientrati sul prato più aggressivi e, senza preoccuparci dell’inferiorità numerica, abbiamo attaccato e siglato due gol. Dico bravi a tutti, perché il carattere non è mancato. Avanti così, con la mente alla trasferta di domenica a Monterotondo». Il tecnico, che ha seguito la gara dalla tribuna, sorride. Ma attende la ripresa degli allenamenti, oggi pomeriggio al comunale, per programmare bene il viaggio in provincia di Grosseto. Sarà un altro esame di maturità. (m.f.)
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