Il Tirreno

La riscossa dei mancini e degli over

di Alessandro Bientinesi
La riscossa dei mancini e degli over

Guida la classifica della settimana Tosi-rombo di tuono, seguito da Matteo Vaglini e dal difensore biancoblù Mame Cheick

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CECINA. Il trionfo dei mancini, primi e secondi sul nostro podio dei migliori. Ma anche un allenatore classe 1943 che su un campo di calcio torna quasi bambino. E, per finire in bellezza, una forza della natura senegalese in grado di fare le fortune di una squadra di calcio. Il podio di oggi è tutto per Alessandro Tosi, attaccante classe 2001 del Cecina, alle sue spalle un altro rossoblù, Matteo Vaglini dei giovanissimi regionali e per concludere Mame Cheikh, difensore degli juniores provinciali del Rosignano.

Tosi, rombo di tuono. Un dito della mano fratturato. Un problema da poco che si complica e finisce per tenerlo fuori dall’amato campo di calcio per diversi mesi. Una mano che ferma quel suo piede sinistro, quasi una beffa. Al suo ritorno in campo, però, Alessandro Tosi come un “rombo di tuono” ha macinato gol su gol. Quattro negli ultimi due turni, con quel sinistro e la potenza fisica che ricordano proprio Gigi Riva. Rispetto al campionissimo del Cagliari e della nazionale, oltre ad una strada davanti ancora lunga prima di ritenersi un calciatore di quel livello, l’attaccante dei giovanissimi B 2001 del Cecina ha alcune differenze.

Prima di tutto con il destro ci sa fare, anche se è un mancino naturale. Riva ci saliva sì e no gli scalini del bus (non ce ne voglia l’immenso Gigi). Alessandro, poi, è velocissimo e quando prende palla, come Riva, tira giù la testa e spiana i difensori pur di arrivare in porta. Doppietta nell’ultimo turno finito 7-1 con l’Antignano, mica una squadretta qualsiasi, uno dei migliori settori giovanili di Livorno. Due gol anche il turno precedente. Un primo posto del podio, dunque, meritatissimo per il ragazzo ex San Vincenzo fortemente voluto da mister (e ds) Roberto Orazzini e che presto potrebbe tornare utile ai giovanissimi regionali.

Matteo fa sorridere Eraldo. Eraldo Bartolini è un mister classe 1943. Nato in mezzo alla guerra in quel di Montecatini e arrivato solo 10 anni dopo dalle nostre parti (il papà lavorava in Solvay). Per Cecina, e in particolare per la Polisportiva Palazzaccio, Eraldo Bartolini è, però, il Marcello Lippi del calcio giovanile cecinese. Gli assomiglia pure e ha vinto tanto.

A 71 anni suonati, però, Eraldo si era preso una piccola pausa. Poi il richiamo del campo è forte, la sua passione per il calcio quella di un ragazzino. Torna alla guida di una squadra, i giovanissimi 2000 del Cecina. Categoria regionale, mica un impegno da ridere.

Arrivano gol e punti, l’ultimo successo un bel 3-0 al Picchi dell’ex cecinese Paolo Barile. Tra le firme quella di Matteo Vaglini, giocatore che, come Tosi, ha nel sinistro il suo piede magico e merita il secondo gradino del podio.

Mame, la colonna di Solvay. Mame Cheikh è un ragazzo senegalese timido. Classe 1996, grande potenza fisica ma poca fiducia nei propri mezzi. Ad inizio stagione il nuovo mister della juniores del Rosignano, Francesco Landi, rimane colpito dalle sue caratteristiche. Lo responsabilizza e, insieme a capitan Edoardo Masini, ricostruisce una linea difensiva solida come non mai. Dopo il brutto stop nel derby con il Castiglioncello, nell’ultimo turno i biancoblù si rifanno alla grande stendendo, in un altro derby, il Vada.

Mame Cheikh, il “Che” per il suo mister, è un condottiero valoroso e la porta rimane inviolata. Non a caso, ora, il Rosignano è a soli 4 punti dall’Atletico Etruria capolista e guarda al futuro, anche in chiave prima squadra, con maggiore ottimismo con una roccia come Mame in difesa.

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