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Semboloni e Del Bono, Cecina c’è

Semboloni e Del Bono, Cecina c’è

Altri punti preziosi nel derby. Il Castiglioncello paga caro un errore iniziale

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CECINA. Simone Semboloni e Leonardo Del Bono firmano il successo nel derby contro il Castiglioncello (2-1) e permettono al Cecina di rimanere secondo in classifica. Il problema è che la corsa del Donoratico non conosce soste, senza considerare le decisioni discutibili prese domenica dall’arbitro. Comunque sia, i rossoblù hanno vinto ancora e ora attendono la cena di giovedì sera per aiutare la ricerca sulla fibrosi cistica e la trasferta del fine settimana sul campo dell’Alta Maremma per tentare un altro colpo. Poi, torneo fermo fino al 4 gennaio, giorno dell’ultima di andata. «Buona prova di tutti – spiega mister Riccardo Venturi – con gli ospiti bravi a rimanere in partita nonostante il primo tempo a favore nostro. Nella ripresa, il Castiglioncello ha cambiato ritmo e segnato. Decisioni del direttore di gara a parte, il risultato ci permette di allungare la serie positiva alimentando il morale. La classifica ci premia, complice la punizione di Semboloni e il raddoppio di Del Bono, nato su contropiede da manuale». A metà della seconda frazione, tra l’altro, parapiglia davanti alle panchine per via dei nervi e della sfida sempre più incandescente. In vetta, intanto, non cambia niente. Il Cecina era e resta secondo, con il Donoratico capolista avanti ancora di quattro punti grazie alle tre reti rifilate all’Alta Maremma. Ci sarà da divertirsi.

Qui Castiglioncello. Così con un bel primo tempo il Cecina ha fatto suo il match con un Castiglioncello che ha iniziato in salita per l'errore di Barbetta su un calcio di punizione non irresistibile. Il colpo è stato accusato e cercando di risalire la china in maniera poco lucida gli azzurri si sono esposti al contropiede che ha portato i rossoblù sul 2-0. La gara pareva dunque già finita, anche perché l'arbitro impediva agli ospiti di rientrare in partita negando un rigore più che dubbio con fallo da ultimo uomo su Gigoni. La ripresa non presentava azioni apprezzabili e l'incontro scorreva tranquillamente verso la fine. In un contropiede Barbetta era costretto a uscire dall'area per rinviare e il pallone rimbalzava fra corpo e braccio rischiando una possibile espulsione. A metà frazione i mister effettuavano vari cambi e ci guadagnava il Castiglioncello che prendeva l'iniziativa e accorciava le distanze con Yari Ciolli. Nel finale l'episodio che faceva recriminare gli azzurri, in quanto Lo Vecchio entrato in area dalla sinistra veniva atterrato e a parte la massima punizione non concessa dovrà star fermo a lungo per la frattura della clavicola.

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