Il dolore
Un Cecina bruttino e sprecone
Rigore fallito e superiorità numerica non sfruttata col Monterotondo
CECINA. Non ci voleva. Il debutto in casa alla seconda di campionato coincide con la prima sconfitta (1-2) del Cecina, battuto dal Monterotondo. Nella domenica in cui la città e la squadra si stringono attorno a Olivia Pellegrinetti, al comunale passano gli ospiti. E’ vero: come scritto, le prime cinque giornate saranno indicative, e la conferma viene dai risultati. I padroni di casa sono partiti bene, ma hanno sbagliato un rigore e non hanno approfittato dell’uomo in più dopo l’espulsione di Lonzi per doppio giallo. Nella ripresa, tutte le reti che hanno scolpito il risultato. Domenica non è stato un pomeriggio come gli altri. “Abbiamo giocato pensando a Olivia – dice il difensore Alessio Cosimi, suo grande amico – con tanta rabbia in più per ciò che è successo. Prima del fischio d’inizio c’è stato un minuto di silenzio, ma il momento più toccante lo abbiamo vissuto nel secondo tempo, quando sono arrivati i tifosi e ad Olivia hanno dedicato un coro”. Alessio, l’hanno passato, alla fine di una partita al comunale, alzò la casacca e mostrò a tutti la scritta “Oli lottiamo con te”. Uno semplice ma straordinario gesto di affetto. Un inno alla speranza. I rossoblù vogliono conquistare il campionato per ritagliarsi un posto nel calcio che conta. Sappiano che al comunale devono vincere. Domani sera, disputeranno la Coppa Toscana sul campo dell’Atletico Etruria, mentre il prossimo fine settimana giocheranno in trasferta a San Romano prima delle due partite consecutive interne contro il Donoratico e proprio l’ex Acciaiolo. Domenica, la sfida è finita con dieci uomini sul prato per parte perché all’espulsione di Lonzi si è aggiunta quella di Leonardo Del Bono per proteste. Cosimi conferma che le opportunità per chiudere la sfida non sono mancate, perché sul prato i ragazzi hanno costruito più di un’azione pericolosa.
Michele Falorni
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