Il Tirreno

Rosignano rivive l’epica stagione di 40 anni fa

di Fabrizio Cavallini
Rosignano rivive l’epica stagione di 40 anni fa

Cinque gol erano stati segnati nella prima di campionato solo nel 74-75 quando alla fine salì in serie D. Lazzerini: «Una prova magnifica»

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ROSIGNANO. Una prova eccellente, quella fornita dal nuovo Rosignano all'esordio in campionato.

Due giorni fa allo stadio Ernesto Solvay i biancoblù hanno impartito una dura lezione al Cenaia, rimandandolo sonoramente battuto. Clamoroso il 5 a 0, se si considera che la compagine pisana alla vigilia del torneo era indicata dagli addetti ai lavori tra come una delle protagoniste del girone.

Il Rosignano non le ha dato scampo, andando a segno a ripetizione non per goleada di un singolo, ma con cinque giocatori diversi. E questo succede quando una squadra gira ed ogni suo componente è in grado di andare in maniera disinvolta a rete. Condizioni amplificate poi se chi è in campo corre come hanno fatto i ragazzi del pool-Polzella. L'allenatore locale non poteva non iniziare il suo commento alla gara col complimentarsi con i suoi. «Partenza migliore – ha proseguito – non ci poteva essere. Abbiamo costruito tanto, arrivando praticamente a chiudere la gara dopo mezzora. È chiaro che bisogna avere l'umiltà di sempre, anche nella consapevolezza che con il Cenaia tutti gli episodi sono andati bene. Dal prossimo allenamento bisogna quindi ricominciare a lavorare con lo stesso spirito che abbiamo avuto fino ad ora». Ora comunque «c'è da dire bravissimi a tutti, con a mio avviso una menzione particolare a Frongillo, che specialmente sul primo rigore non ha permesso agli avversari di riaprire la partita».

«Una bella vittoria – ha esordito Alberto Lazzerini – che ci voleva per l'autostima della squadra. In questo mese e mezzo ho visto applicazione, lavoro serio da parte del mister, dei ragazzi e di tutto lo staff. E se questi sono i segnali, vuol dire che la stagione, anche se difficile, ci vedrà lottare per la tranquillità, che è il nostro obiettivo».

Il responsabile dell'area tecnica del club biancoblù si è detto poi contento per il fatto che uno dei cinque gol sia stato messo a segno da un debuttante del '97. «Questa è un'altra vittoria e deve far da sprone a tutti i ragazzi del nostro settore giovanile per aspirare ad entrare nella rosa della prima squadra come sono già riusciti a fare tre-quattro di loro».

Comprensibilmente rammaricato invece l'allenatore ospite Gabriele Lazzerini (due anni fa alla guida del Rosignano). Che ha definito quella disputata all’Ernesto Solvay una gara nata male, visti i due gol presi nei primi minuti. Il non aver approfittato del rigore che avrebbe consentito di riaprire l'incontro ha poi fiaccato a detta di Lazzerini la reazione della squadra. Per il tecnico ospite una partita comunque da cancellare velocemente, non prima però di aver cercato di capire gli errori commessi. «Un cinque a zero – ha aggiunto – fa male, però nel calcio può succedere anche questo. Certo, se sbagli due rigori diventa anche inutile commentare la partita. Ora bisogna avere la forza di reagire e ripartire con il piede giusto già da domenica».

L’ultima volta che il Rosignano ha segnato cinque gol nella prima di campionato fu nella stagione 1974-1975, in Promozione, contro la Colligiana. Quel campionato lo vinse il Pontedera sul Quarrata. Nella categoria superiore andaronoalla fine entrambe; in D, perché allora l’Eccellenza non c’era.

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