Sicurezza
Rosignano rivive l’epica stagione di 40 anni fa
Cinque gol erano stati segnati nella prima di campionato solo nel 74-75 quando alla fine salì in serie D. Lazzerini: «Una prova magnifica»
ROSIGNANO. Una prova eccellente, quella fornita dal nuovo Rosignano all'esordio in campionato.
Due giorni fa allo stadio Ernesto Solvay i biancoblù hanno impartito una dura lezione al Cenaia, rimandandolo sonoramente battuto. Clamoroso il 5 a 0, se si considera che la compagine pisana alla vigilia del torneo era indicata dagli addetti ai lavori tra come una delle protagoniste del girone.
Il Rosignano non le ha dato scampo, andando a segno a ripetizione non per goleada di un singolo, ma con cinque giocatori diversi. E questo succede quando una squadra gira ed ogni suo componente è in grado di andare in maniera disinvolta a rete. Condizioni amplificate poi se chi è in campo corre come hanno fatto i ragazzi del pool-Polzella. L'allenatore locale non poteva non iniziare il suo commento alla gara col complimentarsi con i suoi. «Partenza migliore – ha proseguito – non ci poteva essere. Abbiamo costruito tanto, arrivando praticamente a chiudere la gara dopo mezzora. È chiaro che bisogna avere l'umiltà di sempre, anche nella consapevolezza che con il Cenaia tutti gli episodi sono andati bene. Dal prossimo allenamento bisogna quindi ricominciare a lavorare con lo stesso spirito che abbiamo avuto fino ad ora». Ora comunque «c'è da dire bravissimi a tutti, con a mio avviso una menzione particolare a Frongillo, che specialmente sul primo rigore non ha permesso agli avversari di riaprire la partita».
«Una bella vittoria – ha esordito Alberto Lazzerini – che ci voleva per l'autostima della squadra. In questo mese e mezzo ho visto applicazione, lavoro serio da parte del mister, dei ragazzi e di tutto lo staff. E se questi sono i segnali, vuol dire che la stagione, anche se difficile, ci vedrà lottare per la tranquillità, che è il nostro obiettivo».
Il responsabile dell'area tecnica del club biancoblù si è detto poi contento per il fatto che uno dei cinque gol sia stato messo a segno da un debuttante del '97. «Questa è un'altra vittoria e deve far da sprone a tutti i ragazzi del nostro settore giovanile per aspirare ad entrare nella rosa della prima squadra come sono già riusciti a fare tre-quattro di loro».
Comprensibilmente rammaricato invece l'allenatore ospite Gabriele Lazzerini (due anni fa alla guida del Rosignano). Che ha definito quella disputata all’Ernesto Solvay una gara nata male, visti i due gol presi nei primi minuti. Il non aver approfittato del rigore che avrebbe consentito di riaprire l'incontro ha poi fiaccato a detta di Lazzerini la reazione della squadra. Per il tecnico ospite una partita comunque da cancellare velocemente, non prima però di aver cercato di capire gli errori commessi. «Un cinque a zero – ha aggiunto – fa male, però nel calcio può succedere anche questo. Certo, se sbagli due rigori diventa anche inutile commentare la partita. Ora bisogna avere la forza di reagire e ripartire con il piede giusto già da domenica».
L’ultima volta che il Rosignano ha segnato cinque gol nella prima di campionato fu nella stagione 1974-1975, in Promozione, contro la Colligiana. Quel campionato lo vinse il Pontedera sul Quarrata. Nella categoria superiore andaronoalla fine entrambe; in D, perché allora l’Eccellenza non c’era.
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