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Diego Ulissi inaugura la pista del parco Leognan

Diego Ulissi inaugura la pista del parco Leognan

Mancano solo gli ultimi ritocchi per la nuova struttura di allenamento Tantissimi ragazzini hanno provato i 601 metri del tracciato di Donoratico

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DONORATICO. Mancano ancora gli ultimi ritocchi prima dell'inaugurazione ufficiale, ma la pista per allenamento di ciclismo del Parco Leognan a Donoratico è finalmente una realtà. Alla presenza delle autorità cittadine e del campione Diego Ulissi, tantissimi ragazzini hanno potuto provare i 601 metri di tracciato che si snodano tra gli ulivi del parco e che da oggi rappresenteranno un punto di allenamento unico in Toscana per sicurezza e tecnica, visto le curve paraboliche e i tratti misti studiati appositamente per preparare al meglio i giovani corridori.

Una pista in asfalto, realizzata dall'Unione Ciclistica Donoratico per la quale l'Amministrazione comunale di Castagneto Carducci ha fornito l'area, con l'intenzione di sottrarla all'incuria e di sfruttarla in modo polivalente anche per altri sport (pattinaggio, atletica, scuole). La pista si inserisce benissimo in una zona dove sono presenti altri impianti sportivi e rappresenta la realizzazione di un sogno che parte da molto lontano.

Si parlava già di un progetto simile ai tempi della vittoria di Giancarlo Guarguaglini al campionato italiano Allievi oltre 30 anni fa, e da allora è stato tutto un proporre, individuare aree, cercare soluzioni. I costi però sono sempre stati un problema insormontabile, finché, grazie alla Sagra del Tortello, la ciclistica ha potuto reperire le risorse necessarie per costruire insieme all'amministrazione questo gioiello.

«Un'idea che era partita dalla precedente amministrazione su stimolo della Ciclistica», ha spiegato il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini, presente alla prova della pista insieme agli assessori Elisa Barsacchi e Katia Mottola. «Un progetto che grazie all'impegno dei dirigenti dell'UC Donoratico, ha avuto un'accelerata proprio in questi ultimi mesi ed oggi ecco presentarsi alla comunità questa splendida realtà, alla quale necessita soltanto qualche piccolo ritocco», ha concluso. Un esempio di investimento mirato e utilissimo, che chiude la bocca ai tanti detrattori delle feste al Parco delle Sughere.

Manca dunque un piccolo ritocco, di cui, stando alle parole di uno dei dirigenti presenti dell'associazione sportiva, Mario Taddei, dovrebbe farsi carico proprio l'amministrazione locale. «Confidiamo che dopo il nostro cospicuo intervento sia il Comune ad assumersi l'onere e l'impegno per i servizi più urgenti - dice Taddei -, quali l'illuminazione e l'opportuna cartellonistica».

Una spesa complessiva che ha superato la considerevole quota di 60.000 euro, con metà budget necessario a far fronte ai costi relativi alla realizzazione del manto di asfalto che ricopre la pista, larga 4 metri. E come detto lunga 601.

Entusiasta anche il commento di Diego Ulissi: «É una cosa stupenda, utilissima per chi vuole iniziare uno sport che ha sempre trovato le sue maggiori difficoltà proprio nella sicurezza degli allenamenti. É una pista unica e anche molto tecnica, bravi davvero».

Giorgio Creatini

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