Il Tirreno

L’Abatino e il Pupone il calcio svelato dai soprannomi

Il nuovo libro dell’avvocato cecinese Nicola Calzaretta Scritto con Furio Zara, un ritratto di campioni, nomi e aneddoti

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. “Calcio mistero senza fine bello”. Non importa scomodare il sommo Gianni Brera, maestro di cronache sportive, per raccontare l’ultima fatica di Nicola Calzaretta, avvocato cecinese innamorato dello sport e del pallone in particolare. Con Furio Zara, firma del “Corriere dello sport”, il nostro concittadino ha scritto per l’editore Rizzoli “L’abatino, il pupone e altri fenomeni. Tutto il calcio soprannome per soprannome”, dove “l’etichetta” identifica non solo un nome e un cognome, ma un modo di pensare e di essere. Insomma, uno stile di vita.

Calzaretta è uomo di sport e, con Zara, ha attinto alla principale delle fonti: la conoscenza della materia, sostenuta dall’interesse e dalla ricerca negli archivi personali, dalla curiosità e dal confronto continuo, verificando poi il lavoro svolto su internet. La rete, però, come semplice stampella e non come risorsa primaria. Le pagine scorrono via veloci, i soprannomi sono 1471, e per ognuno di questi gli autori hanno scritto un affresco, che descrive la persona divenuta personaggio, complici le passioni e non soltanto la carriera sui campi in erba. Chi ricorda, per esempio, che l’indimenticabile Franco Causio – ala della Juventus tra gli anni Settanta e Ottanta – era divenuto Barone perché calzava scarpe inglesi e annodava cravatte regimental? Oppure perché Marcello Lippi, che con la nazionale ha vinto il Mondiale 2006 in Germania, fu battezzato il Paul Newman della Versilia, grazie alla somiglianza con l’attore americano? Gli autori, che Antonio D’Orrico del Corriere della Sera ha definito “una bella e originale storia del calcio italiano, un viaggio nel costume e un piccolo trattato di invenzione linguistica”, svelano questo e molto altro. Sono giocatori e allenatori, due mondi complementari ma diversi, pescati in tutto il mondo.

«Una pubblicazione sul tema non c’era – dice Calzaretta – e così abbiamo deciso di scriverla partendo dai soprannomi. A chi è destinata? A un pubblico trasversale, che va dal lettore classico all’adolescente curioso e interessato, senza trascurare gli addetti ai lavori e gli stessi protagonisti». Non a caso, alla fine esiste un indice dei nomi, affinché chi sfoglia queste pagine per rinfrescare la memoria vada a colpo sicuro.

Nicola, di professione avvocato, è titolare sul Guerin Sportivo della rubrica Amarcord, è stato opinionista in televisione per Raisport (“Pomeriggio da campioni”), invitato a “Quelli che il calcio” e ospite a Sky dal giornalista Alessandro Bonan.

E’ giunto alla sua settima fatica editoriale e con il collega ha scommesso sulla qualità per dare alle stampe un testo che racconti il pallone da un punto di vista originale e non statistico. Certo, il riferimento è a chi, nel tempo, ha inventato una lingua: Gianni Brera e Vladimiro Caminiti.

Michele Falorni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web