Il Tirreno

Cercasi sponsor per i globetrotter del calcio giovanile

Il caso. Gli allievi regionali rossoblù inseriti in un girone con lunghe trasferte: dovranno percorrere 3mila km

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CECINA. Più di tremila chilometri da percorrere. Da Cecina alla Russia, più o meno.

Il tutto ogni domenica per otto mesi e forse più, in un campionato di calcio che corrisponde ad una piccola Champions League a livello toscano per squadre di ragazzi classe 1998. Gli allievi regionali di mister Luca Rubino, e le famiglie dei ragazzi che saranno impegnati da settembre in questo girone, porteranno i colori dello Sporting Cecina per la prima volta nella sua storia a spasso per la Toscana. Un grande onore, ovviamente, ma anche un onere non da poco per società e famiglie.

«Sappiamo che il campionato sarà impegnativo e noi, essendo alla prima esperienza assoluta, soffriremo non poco – spiega l’allenatore Luca Rubino – l’obiettivo minimo resta quello della salvezza e in questa fase con la dirigenza stiamo puntando a rinforzare con tre o quattro innesti il gruppo che ha preso parte al campionato provinciale nella passata stagione».

Un difficile girone dal punto di vista tecnico, con realtà che fanno da serbatoio (e a loro volta “pescano”) a società professionistiche. Dal Tau Calcio al Margine Coperta, vicine all’Atalanta, passando per Capostrada e tutte le società della zona fiorentina, legate in vario modo alla società gigliata, l’impegno non sarà dei più facili. «Siamo consapevoli di dover soffrire, ma Cecina è una piazza importante a la società è ambiziosa e vuole puntare su questi ragazzi – spiega ancora l’ex allenatore del Rosignano – della provincia di Livorno solo il Cecina e l’Antignano Banditella possono fare parte del girone Elite. Inizieremo la preparazione il 13 agosto e sono convinto che si potrà fare bene». Per la società, come detto, va organizzata una sorta di campagna di Russia.

«Alcune trasferte, le più vicine a Livorno e nel pisano, verranno probabilmente organizzate con i pulmini a disposizione della società – spiega il direttore sportivo Roberto Orazzini – per quelle più impegnative, come Bibbiena, Prato e Pistoia, ci organizzeremo con un autobus. La società, ovviamente, seguirà con particolare attenzione questo gruppo e, vista la visibilità che il girone porta in dote, confidiamo nel sostegno di sponsor privati per coprire parte delle spese».

Il Cecina, dunque, è pronto a questa nuova avventura, mai verificatasi in passato. Alcuni colpi di mercato sono già nell’aria, ma per confrontarsi alla pari con realtà il lavoro sarà impegnativo. Sette le province che verranno “visitate” dagli allievi del Cecina: il gruppo più nutrito è composto da società di Firenze (ben sette), poi due livornesi (Antignano e Cecina come detto), due pisane, due pistoiesi, una pratese, una lucchese e una aretina.

Ecco perché gli addetti del settore la definiscono la piccola Champions toscana. «La possiamo definire sicuramente in questo modo, ovviamente con le dovute proporzioni – spiega ancora mister Rubino - per tutti noi sarà una esperienza che, al di là del risultato, garantirà una grande crescita all’interno movimento. Vogliamo giocarcela alla pari con tutte anche se, lo ripeto, l’obiettivo minimo sarà quello della salvezza».

Alessandro Bientinesi

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