Il Tirreno

Cecina, piacciono le punte Khouribec e Rinaldi

di Michele Falorni
Cecina, piacciono le punte Khouribec e Rinaldi

Dopo la scelta di eleggere Marinai presidente i rossoblù pensano al mercato Discorso aperto per Favilla che viene da una stagione con la maglia del Picchi

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Per il Cecina calcio sono giorni di mercato. La società rossoblù ha un nuovo presidente, Enrico Marinai, eletto lunedì sera, ma non vuole perdere tempo perché salvo sorprese giocherà ancora nel campionato di Prima categoria. Il 2014-15 ricomincia con una scommessa: puntare al vertice della classifica senza trascurare la Coppa Toscana. Con quale mister, lo sapremo nei prossimi giorni. Intanto, il direttore sportivo Giacomo Zanobini pensa alle conferme e a qualche colpo in attesa della preparazione e delle amichevoli di fine estate.

Se niente cambia, i tifosi rivedranno Gianluca Cionini, Nicolò Sandri, Alessio Cosimi, Dario Ercoli, Leonardo Del Bono, Daniele Pedroni e Fabio Campolmi. Quest’ultimo rientra dal prestito a Donoratico. Il cantiere è aperto, e la conferma viene dai contatti: le punte Khouribech del Monterotondo e Rinaldi della Geotermica interessano e il diesse potrebbe aprire a breve la trattativa. Lo stesso vale per Matteo Favilli, cresciuto in rossoblù per poi approdare al Picchi dove ha disputato il torneo di Promozione. Niente vieta, però, che altre piste possano essere percorse. Sbilanciarsi in pronostici a luglio sarebbe sbagliato, ma Zanobini ricorda che, promosso il Perignano e ripescata la Geotermica, l’avversario da battere sarà forse l’Acciaiolo da poche settimane in sinergia con il Lorenzana. Al momento in cui saranno composti i gironi, una valutazione precisa sarà più semplice. In via Puccini hanno comunque sottolineato che i bilanci sono sacri e che non saranno spese cifre folli. Meglio valorizzare il vivaio, una risorsa.

L’esempio viene dall’anno passato, quando nel girone di ritorno mister Stefano Lecci, pescò Pedroni e Mottola.

Il direttore sportivo non si è sbilanciato, ma viste le buone prestazioni è probabile che altri possano seguirli. Il settore giovanile, la cui base è alla Polisportiva Palazzaccio, ha dato prova nel corso del tempo di poter garantire adeguati ricambi al vertice, perché la programmazione scelta ha dato i frutti sperati. Certo, i ragazzi sono sempre scommesse, in qualunque serie e luogo. Ma vale la pena tentare, soprattutto quando a causa dei problemi economici non si può investire molto. E’ l’unico lato positivo della crisi: guardarsi meglio attorno e investire sulle potenzialità interne, senza farsi abbagliare dai soliti cognomi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa