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Venturi-Di Tonno, Cecina alle prese col rebus mister

Venturi-Di Tonno, Cecina alle prese col rebus mister

Il presidente Marinai: «Non abbiamo ancora deciso niente, questione di giorni» Ma non si esclude neppure un ritorno di Gabriele Citi o l’ipotesi Rosellini

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CECINA. Una poltrona per due? Troppo facile. Al Cecina calcio non hanno ancora deciso chi sarà l’allenatore della stagione 2014-15, che la prima squadra disputerà in Prima categoria salvo cambiamenti, visto che il sodalizio ha presentato domanda di ripescaggio. Dopo le dimissioni di Terzilio Ceccanti, sulla poltrona di presidente siede ora Enrico Marinai almeno fino al 30 giugno, quando in via Puccini si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del direttivo e la conseguente assegnazione delle cariche. Insomma, le scadenze si avvicinano. I tecnici in prima fila sono due: Riccardo Venturi e Tiziano Di Tonno, senza dimenticare Gabriele Citi (un eventuale ritorno) e Francesco Rosellini. Marinai conferma però di non avere deciso niente: il presidente vicario ha incontrato i consiglieri, ha fatto il punto, ha pensato al futuro ma non ha pronunciato l’ultima parola. “Questione di pochi giorni – dice – poi renderemo la notizia ufficiale. Preciso che fino al 30 il direttivo rimane questo. Dopo i voti, come in passato, il Cecina avrà un nuovo consiglio e, spero, forze fresche per sviluppare l’intera attività”.

Venturi e Di Tonno hanno il 50 per cento delle possibilità a testa di guidare la formazione maggiore. Hanno dalla loro parte l’esperienza, i risultati e la voglia di vincere. Su Venturi non c’è bisogno di aggiungere nulla, mentre per quanto riguarda Di Tonno, dopo il salto del Piombino in Eccellenza, la trattativa è più complicata. Nel calcio i colpi di scena sono la regola, prova ne sia l’uscita di Stefano Lecci che pare sia il prossimo direttore generale del Follonica. Vedremo in che modo si evolverà la situazione, ma come sempre finché i contratti non sono firmati tutto può succedere. E la squadra? Marinai vuole confermare almeno l’80 per cento dei giocatori. Parole sue. L’idea, che la società persegue dal giorno della rifondazione nell’estate del 2010, è contenere i costi ma rientrare nel giro che conta. Il vivaio è cresciuto, la Polisportiva Palazzaccio è un punto di riferimento, i giocatori cresciuti nelle giovanili garantiscono ricambi adeguati. Basta programmare. “Vorrei che la maggior parte dei ragazzi protagonisti del torneo concluso in primavera rimanesse con noi – prosegue il presidente. Ne parleremo a breve, chiamandoli uno ad uno”. Tra conferme e trattative, al direttore sportivo Giacomo Zanobini non mancherà di certo il lavoro.

Michele Falorni

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di Redazione web