Il dolore
Rosignano grida vergogna e se la prende con l’arbitro
Assurdo il maxirecupero concesso a Ghivizzano, contestato anche il rigore I biancoblù furibondi si sentono penalizzati anche dall’espulsione di Borselli
ROSIGNANO. Vergogna. Non c'è altro aggettivo per definire cosa è successo domenica a Ghivizzano. Uno scandalo, perché quando c'è in ballo la salvezza e anche un punto - per di più in uno scontro diretto - può essere decisivo, non si può assistere a quanto si è visto sul terreno lucchese. L'arbitro Cusanno, torinese di Chivasso, rimarrà per molto nella memoria dei biancoblù per il fattaccio finale nel quale si sfiora anche l'errore tecnico. L'arbitro sullo 0-0 concede cinque minuti di recupero, quando si arriva al 49' e il portiere biancoblù Frongillo, nel deviare la palla in calcio d'angolo, finisce dentro la rete che si rompe. Viene riparata dagli inservienti ma a quel punto resta da giocare un solo minuto e invece l'ineffabile direttore di gara ne fa giocare oltre due e mezzo, finché - e siamo a pochi secondi dal '97 - in un mischione gigante decreta per i locali un rigore assurdo visto che la palla finisce sul braccio di Modica chiaramente spinto. Segna Angelotti e la partita finisce tra lo sconforto dei biancoblù che si sentono letteralmente defraudati.
C'è poi il contorno delle espulsioni e anche qui l'arbitro è stato sconcertante. Come quando ha estratto il cartellino rosso a Borselli appena entrato al posto di Serri per una manata a un avversario che solo lui ha visto. Mancavano quattro minuti al 90', ma era nulla rispetto a quello che sarebbe accaduto nel movimentato finale che è costato anche il “rosso” a Modica che sarà squalificato al pari di Borselli e di Papa Diouf che era in diffida ed è stato ammonito. La terna arbitrale però nel primo tempo non si è accorta del colpo proibito sferrato a palla lontana da Rufo a Serri che era rimasto a terra. Pensare che il Rosignano con quattro assenti aveva tenuto bene bòtta ed aveva portato a casa quel punto che sarebbe stato preziosissimo.
Ma è da qualche turno che gli arbitraggi penalizzano la società biancoblù che in questa settimana deve farsi sentire con chi di dovere perché la salvezza ci si gioca sul filo del punto e assurdità come quelle viste a Ghivizzano sono inconcepibili. Soprattutto da parte di un arbitro che facendo parte dei cosiddetti “scambi” è interregionale e quindi in predicato di passare la prossima stagione in serie D. Vedendo cosa ha combinato l'ultimo, c'è da chiedersi come vengano scelti questi arbitri emergenti. Regolamento voleva che una volta riparata la rete si giocasse solo il minuto mancante, nel quale peraltro il Rosignano controllava la situazione prima che la palla finisse in calcio d'angolo e ne scaturisse una mischia confusa e con colpi proibiti che il direttore di gara ha pensato benissimo di risolvere col penalty decisivo. Brutta faccenda. Ma al di là della mazzata pesantissima il Rosignano ha il dovere di rialzarsi e credere ancora nella salvezza senza playout che è obiettivo possibile. Domenica arriva la corazzata Ponsacco e si cercherà di fare il possibile nell'emergenza. Poi ci sarà lo scontro diretto e probabilmente decisivo ad Avenza contro il San Marco e lì è diritto del Rosignano avere un arbitro all'altezza della situazione perché spettacoli come quelli di domenica mettono in dubbio la regolarità del campionato e la professionalità di un'intera categoria. (f.c.)
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