Il Tirreno

Un Rosignano rigenerato più vicino alla salvezza

Un Rosignano rigenerato più vicino alla salvezza

Ma domenica a Ghivizzano Polzella dovrà fare i conti con una squadra decimata: quattro assenti “pesanti” e un centrocampo tutto da inventare

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Subito una considerazione. Quella vista contro il Pietrasanta è stata una delle versioni più belle del Rosignano in questa stagione, forse la più bella. Soprattutto perché c'era di fronte la seconda forza del campionato che specialmente nella prima mezzora è stata in balìa di un Rosignano vivo, tonico, ben disposto che ha mandato letteralmente in tilt i biancocelesti. Tanto è vero che il tecnico versiliese Della Bona dopo neanche un quarto d'ora, incassato il gol dello svantaggio, ha dovuto cambiare modulo.

Il 3-5-2 biancoceleste veniva letteralmente tagliato a fette sulle fasce dove Bracci a sinistra, e Landi e Serri a destra affondavano il colpo. Come nel caso del primo gol siglato da Coluccia complice anche l'indecisione difensiva pietrasantina. È chiaro che gli ospiti con il 4-3-3 sono apparsi più equilibrati e coperti sulle fasce, ma il Rosignano è stato capace due volte di andare in vantaggio per poi essere raggiunto. Alla fine gli stessi avversari si son trovati ad ammettere che il Rosignano meritava i tre punti, considerato anche che la squadra biancoblù (in sgargiante tenuta arancione per dovere di ospitalità) ha finito in nove ed ha rischiato di incassare il gol avversario ma è andata più volte vicino al 3-1 che avrebbe chiuso la gara e quindi è stata grande. Nell'azione del 2-2 l'arbitro ha visto un mani volontario di Capanni che era sanzionabile con la punizione, però non meritava la seconda ammonizione perché c'era involontarietà. E da lì è nata la rete di Fusco. Comunque al di là degli episodi i rosignanesi si sono espressi a grande livello, merito di Luca Polzella che ha azzeccato le mosse e di una squadra che grazie alla preparazione atletica curata da Paolo Lazzerini corre moltissimo come aveva fatto nella prima parte del campionato. Questo è di buon auspicio per le ultime cinque gare, durissime, di campionato che decideranno la sorte del Rosignano. Se la squadra è quella brillante vista col Pietrasanta la salvezza senza playout arriva sicuramente.

La difesa ha sbagliato poco con Diouf e Modica attentissimi visto che avevano di fronte Fusco e Mengali, due punte di grande qualità. Angiolini a centrocampo è stato autentico leader, mentre in avanti Maiorana ed Esposito hanno fatto un grande lavoro. Per il secondo c'è stato l'ottavo gol personale; Maiorana non è andato a segno, ma ha confezionato sia la prima che la seconda rete dimostrandosi in piena ripresa.

La nota negativa è che nello scontro diretto di domenica prossima a Ghivizzano Luca Polzella dovrà affrontare una vera e propria emergenza.

Gli espulsi Capanni e Angiolini saranno squalificati al pari di Skenderi che era in diffida ed è stato ammonito. Considerato che anche Barnini è out, ci saranno quattro assenze e un centrocampo da inventare di sana pianta. Ma questo Rosignano è in grado di fare risultato. (f.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini