Sicurezza
Il Cecina non sfonda, debutto amaro per Lecci
Rossoblù avanti con Periccioli ma riacciuffati dall’ultima in classifica Cascine Al fischio finale la contestazione della “curva”: la capolista Perignano scappa via
CECINA. Cominciamo dalla fine, da quando Alessio Cosimi alza la casacca numero tre e mostra ai tifosi e al pubblico la maglia con una scritta: «Oli lottiamo con te». Poche parole per sostenere, con il cuore, un’amica innamorata dello sport che segue le partite e purtroppo non sta bene.
La gara tra Cecina e Cascine di Buti è appena finita, i padroni di casa hanno pareggiato (1-1) e la “curva” contesta perché dai giocatori pretende gioco e vittorie. Il difensore rossoblù rientra con gli altri negli spogliatoi e, un’ora dopo, esce con i compagni per dare spiegazioni agli ultrà. La prima domenica di Stefano Lecci in panchina è stata rovente, perché i suoi ragazzi affrontavano l’ultima in classifica e la società pretendeva la vittoria. Come non detto: in pieno recupero, Di Bella ha segnato la rete del pari, lasciando Antonio Brontolone e il resto della pattuglia senza parole. Il gol in apertura di Periccioli, pronto a sfruttare la ribattuta del portiere su tiro di Mbaye, non è servito a niente. Come se non bastasse, il Perignano capolista ha vinto ancora ed ha incrementato il vantaggio, stendendo sul comunale un velo di profonda amarezza. «Non sono contento – dice Lecci negli spogliatoi – perché dopo le tre occasioni costruite nel primo tempo ho visto la squadra crollare. Siamo in debito di ossigeno, non sappiamo chiudere il conto al momento giusto, l’infortunio di Lombardi ha creato difficoltà al centrocampo. Loro? Un solo tiro in porta, ma tocca a noi lavorare sul piano tattico e fisico, sperando piano piano di riavvicinarci alla vetta. Certo, dovremo giocare lo scontro diretto, ma sono dispiaciuto per non avere vinto. Martedì si ricomincia, ma serve reagire».
Il tempo stringe, non sarà una passeggiata. Per raccontare la sfida bastano poche parole. Il Cecina ha giocato male, perché non ha raddoppiato e, il calcio lo insegna, a un pugno di secondi dalla fine è stato punito. È troppo, perché senza offendere nessuno gli ospiti sono ultimi. Nessun dubbio che il nuovo allenatore tenga tutti sulla corda e, recuperati gli assenti, lavori per riprendere il terreno perso. Il guaio è che ieri i ragazzi dovevano vincere, costruendo di più per evitare la beffa. Non è successo, con il Cascine di Buti bravo ad approfittarne. Occorre una riflessione e una sana dose di autocritica. Per forza, poi, i tifosi vogliono chiarimenti: siamo a Cecina, mica in un paese sperduto dell’entroterra toscano.
Michele Falorni
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