Il Tirreno

L’assenza di Bruni è pesante, Cecina non centra l’impresa

L’assenza di Bruni è pesante, Cecina non centra l’impresa

Vince la capolista Tortona ma i rossoblù non demeritano Campanella: «Ci è mancato lo swing decisivo»

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CECINA. Non ha certamente sfigurato e demeritato la Gr Services Basket Cecina, domenica, al cospetto del Tortona primo in classifica. Dopo la prima metà della gara trascorsa equilibratissima, con il punteggio sul filo del rasoio: rossoblu sotto di 2 (13-15) ai primi 10', ma anche +1 al riposo (29-28,), i ragazzi di Federico Campanella hanno un po' ceduto il passo ai piemontesi nel terzo tempino (45-52) ma sono anche riusciti a rifarsi minacciosi tant'è che con un minuto da giocare la distanza era solo di tre punti (59-62). Squadra giovane quella cecinese, a differenza di quella di Tortona comprensiva di due o tre navigati in tanti campionati, anche di serie superiore; e così pur giocandosi le chance di successo sino alla fine, l'inesperienza sul più bello ha pagato dazio. Lo score tecnico dice che, in definitiva, le qualità di base tra le due non sono state distanti: tiri liberi Cecina 8/14 Tortona 16/22; tiri da 3 Cecina 5/21 Tortona 16/22.

Pure le tattiche impartite dai coach si sono dimostrate azzeccate ed efficaci. Però, ai ragazzi di casa è mancato lo swing decisivo per mettere a segno il colpo gobbo, centrare un successo di prestigio e importantissimo ai fini della classifica. Che tuttavia rimane d'alta quota, la sconfitta è praticamente indolore. Già, perchè a tempo scaduto, il risultato è stato di 67-59 per il Tortona confermatosi dunque al vertice. La Gr Services insomma ci ha provato con coraggio e con tutte le proprie forze, ma il Tortona a lungo andare ha avuto il sopravento, agevolata sia da qualche forzatura di tiro dei rossoblù con palla roteata sul ferro ed uscita a pro' del contropiede avversario e sia da alcune decisioni arbitrali discutibili. Comunque una vittoria del Tortona rientrava nel pronostico della vigilia, però la maniera in cui è venuta lascia l'amaro in bocca. «I ragazzi hanno fatto il loro dovere, hanno giocato bene – ha commentato coach Campanella – davanti avevano la prima in classifica. E poi la nostra economia di gioco ha dovuto fare i conti con l'assenza di Bruni, con lui in campo forse sarebbe stata una partita diversa; con Giovanni il nostro tasso di esperienza sarebbe stato maggiore. Sono stati concessi degli errori al tiro che in una partita così tirata, così difficile contro avversari importanti, ci possono sempre stare. Il nostro cammino è quello di lavorare in serenità e di migliorarci, di guardare ai playoff, pertanto non la ritengo una sconfitta che pregiudica questo obbiettivo». Se vogliamo aggiungere una raccomandazione ai rossoblù, è di avere nei momenti topici dell'incontro più grinta e oculatezza ma soprattutto tenere una percentuale maggiore nei liberi: quando sono andati in lunetta, il pallone è come se fosse diventato più pesante».

Questo risultato conta poco, la sconfitta con i primi della classe ci stava – ha detto il presidente Elio Parietti – i ragazzi mi sono piaciuti, hanno dimostrato che la squadra c'è, ed è mancato uno come Bruni che per noi vuol dire assai». Bruni era in panchina per onor di firma, se non altro perchè nome carismatico ha dato conforto, morale e il suo continuo incitamento ai compagni nella caccia di un'impresa, che non è venuta. Comunque Lorenzo Caroti, 17enne di belle speranze, si è comportato bene, degno di lode. «La squadra s'impegna sempre, i risultati che ottiene sono buoni – ha concluso Parietti – certo di partite ne mancano ancora, però sono fiducioso di entrare nei playoff. Penso che la squadra abbia tutte le potenzialità per farlo».

Paolo Marsili

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