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Il Costa degli Etruschi si deciderà sul Segalari

Il Costa degli Etruschi si deciderà sul Segalari

Ciclismo: diciannovesima edizione, Diego Ulissi il grande assente Circuito non più per velocisti, grande incertezza sull’esito della classica

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DONORATICO. Con ancora impresse negli occhi le immagini del fantastico “triplete” della Lampre Merida, il Costa degli Etruschi torna oggi nella sua collocazione temporale classica ad aprire la stagione Europea del grande ciclismo. Un edizione, questa 19°, che presenta un gran numero di iscritti ma che fa segnare il forfait dell’atleta più atteso, il beniamino di casa Diego Ulissi, fresco da un avvio di stagione in Australia dove ha già assaporato la gioia della vittoria, che appena rientrato dal “nuovo Mondo” non è riuscito a smaltire il fuso orario e salterà la corsa di casa sua. Il lotto dei favoriti perde così la sua punta principale, ed allora sarà bagarre specie sui due giri finali che prevedono l’ascesa di Segalari dove si deciderà la corsa.

Non più per velocisti, non più pista privata dei cannibali come Petacchi o Cipollini, ma corsa durissima da grande classica. Proprio come lo scorso mese di settembre sarà ancora la spettacolare terrazza affacciata sul porto di San Vincenzo a fare da teatro naturale a tutte le operazioni preliminari prima del via, tra queste il rito del foglio firma, un momento particolarmente atteso da tutti gli appassionati che avranno modo di vedere da vicino i propri beniamini. Dopo il via ufficioso la carovana si sposterà fino al cosiddetto “chilometro zero” posto davanti al complesso turistico Riva degli Etruschi da dove partirà ufficialmente la gara. Nelle fasi iniziali i corridori dovranno affrontare 38 chilometri pianeggianti che andranno a lambire le località di Fiorentino, Rio Torto, Bandinelle e Venturina. Siamo nel cuore del territorio di Piombino, località che pur non essendo direttamente interessata dal passaggio nel centro della città ma che sarà percorsa per oltre 20 km nel proprio territorio.La prima salita della giornata porterà i pretendenti al successo nella località di Campiglia al termine di un’asperità di 4 km con pendenze medie del 5/6 %. Dopo la discesa si raggiungerà San Vincenzo e poi Donoratico per un primo passaggio sotto il traguardo, al km 58,5, dove la gara entrerà in una parte molto spettacolare caratterizzata da tre circuiti. Il primo, quello di San Guido e Bolgheri, di 24,3 km con un breve strappo che gli atleti dovranno affrontare per tre volte, quindi il secondo di 10,3 km interamente pianeggiante da compiere due volte che farà da preludio al gran finale. Gli ultimi 40 chilometri infatti si svilupperanno lungo le due tornate con salita di Torre Segalari: 2km e 900 metri con pendenza media del 9% e massima dell'11.

Giorgio Creatini

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