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Rosignano, esame derby arriva la Pro Livorno

Rosignano, esame derby arriva la Pro Livorno

Mister Polzella: «Mi aspetto una battaglia viste le condizioni del Solvay» Skenderi e Coluccia non al meglio e Lami è ancora infortunato

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ROSIGNANO. Alle prese con una settimana di intensi allenamenti dopo una domenica di sosta forzata, il Rosignano calcio affronta oggi (inizio ore 14.30) allo stadio “Ernesto Solvay” la Pro Livorno. C’è poco da fare, è derby. E basta la parola per alimentare mille ipotesi, legate alla classifica, al momento, alla voglia dei padroni di casa di centrare gli obiettivi fissati all’inizio della stagione. Occhio agli avversari, però, perché nei confronti dei labronici la classifica è bugiarda, in quanto i nomi presenti nella formazione sono una garanzia.

Per questo, i biancoblù dovranno superarsi. Luca Polzella, il mister, evita le frasi fatte ed entra subito in argomento, spiegando che «sarà una sfida intensa, perché i nostri avversari hanno vinto le ultime tre gare e, complice il mercato di dicembre, hanno trovato il gioco e i risultati in sequenza. Noi, però, punteremo sull’entusiasmo dei giovani per sfilare la posta in palio. Non dimentichiamo, del resto, che più avanti si va in campionato e più il malloppo diviene prezioso». Sì, soprattutto quando di mezzo c’è una “stracittadina” (come si diceva una volta) e le partite non sono mai normali. Come deve giocare, allora, il Rosignano? Intanto, visto che una settimana fa i ragazzi non hanno giocato a Castelnuovo Garfagnana a causa del terreno impraticabile, sfruttare al meglio le energie a disposizione, benché il mister sottolinei che Skenderi e Coluccia, due nomi non a caso, non sono al massimo. Per non parlare di Lami, infortunato. Insomma, il tecnico non ha l’intero organico a disposizione, ma niente vieta che i padroni di casa occupino bene gli spazi, conquistino l’asse centrale e, se il caso lo richiede, sfruttino contropiede evitando inutili finezze.

«Mi aspetto una battaglia fino al triplice fischio – prosegue Polzella –, viste le condizioni del “Solvay”. Sarà difficile sviluppare trame di gioco palla a terra, prevedo più un faccia a faccia fisico, in cui a scavare la differenza potrebbero essere le palle inattive».

Parole concrete e facili da tradurre: quando triangoli e passaggi lineari in profondità non si possono fare, è necessario ricorrere al lancio lungo, a patto che il centrocampo sostenga l’attacco e lo aiuti al momento in cui le punte arrivano sottoporta. Lo stesso vale per la fase difensiva, con l’asse centrale diga e filtro. E il resto? Appello ai tifosi, affinché partecipino numerosi e si travestano da uomo in più. (m.f.)

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