Sicurezza
Il Cecina ci crede, ma non si illude
I rossoblù vogliono restare in vetta, Brontolone: «Ogni partita sarà una finale»
CECINA. Nel calcio mordi e fuggi svetta ancora una bandiera: Antonio Brontolone. Non tutti i giocatori sono uguali: c’è chi, per fortuna, tiene alla casacca della propria città e, una domenica dopo l’altra, la indossa con orgoglio. Il capitano rossoblù, classe 1979, compirà 35 anni il 30 giugno, ma intanto pensa al come vincere il campionato di Prima categoria. Senza sbilanciarsi, però, perché il 2-0 conquistato domenica contro il Livorno Nord Pontino non deve illudere. Le vittorie di fila sono quattro, la vetta della classifica è riconquistata, ma molto deve succedere. «Il momento è positivo – dice – perché da sempre i successi alimentano l’entusiasmo. Sbagliato sarebbe, però, sbilanciarsi in pronostici. Noi abbiamo una regola sola: pensare ad una partita alla volta, valutando in settimana il peso specifico degli avversari e la nostra condizione. Da ora in avanti saranno tutte finali, lo sappiamo. Il gruppo è la nostra forza, e la conferma viene dai supplenti, all’altezza dei titolari. Chi siede in panchina e poi entra vale quanto gli altri. Di questo siamo contenti». Gli allenamenti, la voglia di emergere e l’umiltà, insomma, premiano. Brontolone pensa alla trasferta di domenica sul campo del Fratres Perignano, che due giorni orsono ha frenato nel derby la corsa dei cugini. «Gara difficile. Noi possiamo ancora migliorare, tornando ai livelli prenatalizi. L’esempio è la fine del girone di andata». Quando i rossoblù, dopo la sconfitta al comunale contro il Perignano, cambiarono passo tornando a vincere. I dodici punti strappati nelle ultime quattro partite ne sono la prova. Da oggi, si ricomincia. (m.f.)
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