Il Tirreno

Rosignano, test duro e non ci sarà Maiorana

di Fabrizio Cavallini
Rosignano, test duro e non ci sarà Maiorana

Al Solvay arriva la Larcianese di Tognarelli quarta forza del campionato Tra i convocati anche Niccolò Barnini che manca da un mese

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ROSIGNANO. Compito tutt'altro che agevole per il Rosignano che torna allo stadio Solvay per ospitare, nel primo match casalingo del 2014, la Larcianese. Squadra tosta quella viola, la quarta forza del campionato, che sarà un osso duro per i biancoblù privi del loro cannoniere Maiorana (sei gol) fermato per un turno dalla somma di ammonizioni.

Ma l'organico a sua disposizione permette a Luca Polzella (che a sua volta ritorna in panchina dopo lo stop forzato del giudice sportivo) di avere alternative e dubbi sulle soluzioni da adottare che saranno sciolti nell'immediata vigilia.

Torna fra i convocati Niccolò Barnini che manca da un mese e non ha l'autonomia dei novanta minuti nelle gambe. Sarebbe stato lui il sostituto naturale di Maiorana, ma non sarà nello schieramento di partenza. Pronto comunque a dare il suo contributo a gara in corso.

Ci sono due alternative tra le più probabili. La prima che giochi dall'inizio Lovecchio come partner di Coluccia e quindi l'obbligo del '95 in campo sia assolto in questo modo. L'altra possibilità, non trascurabile, è che Polzella opti per una specie di "albero di Natale" con due trequartisti (Esposito e Borselli, quest'ultimo molto brillante in allenamento) a sostegno sugli esterni dell'unica punta Coluccia. Ulteriore possibilità è che il modulo sia un 4-4-1-1 con Esposito a ridosso di Coluccia e un centrocampo rinforzato ad esempio dal ripescaggio di Capanni che potrebbe rilevare un Angiolini apparso nelle ultime domeniche un po' affaticato oppure un utilizzo contemporaneo di entrambi. In panchina ci sarà Aiello che ha smaltito l'attacco influenzale degli ultimi giorni. Come si vede per centrocampo e attacco è tutto da decidere, mentre la difesa è invece fatta. Con davanti a Frongillo l'utilizzo di Modica e Bracci sulle corsie esterne e Borriello e Diouf centrali.

Un pacchetto arretrato che a Quarrata è andato bene e oggi deve confermarsi al cospetto dell'esperto Cardillo e soprattutto di un temibilissimo Landolina (scuola Milan ed ex Prato) che negli inserimenti è devastante e sa trovare il gol con bella frequenza. I viola allenati da una vecchia conoscenza come Paolo Tognarelli sono un complesso di qualità che però all'andata, sia pure imponendosi di misura, soffrì per lunga parte dell'incontro un Rosignano brillante. Che non avrebbe meritato la sconfitta e che venne penalizzato da tante decisioni arbitrali.

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