Gioco
«Impariamo a non strafare» La lezione di mister Frolli
Cecina attacca, prende due legni, poi nel finale capitola col Perignano Ma i rossoblù avrebbero meritato almeno il pareggio contro i pisani
CECINA. Pazzesco. A meno di due minuti dal triplice fischio, il Cecina perde la partita contro il Perignano (1-3), quando quasi tutti avrebbero scommesso sul pari. Già, perché a scavare la differenza non è lo scarto, ma le occasioni che i rossoblù hanno costruito e divorato in sequenza davanti alla porta della capolista. Ieri, al comunale, non doveva finire così, soprattutto dopo che i padroni di casa, complice l’incornata di Lorenzo Periccioli nei secondi 45’, avevano pareggiato il conto e messo alle corde i pisani. Ma questo è il calcio. Con gli ospiti pronti ad approfittarne. La sfida del “Loris Rossetti” è vibrante dall’inizio. Dopo 92 minuti di passione, si conteranno due pali timbrati da Mattia Aquilante, la rete del nuovo arrivato, le occasioni di Leonardo Del Bono ribattute dal portiere e tanta rabbia. Il problema è che i primi della classe hanno segnato tre gol, il primo bellissimo e meritato con Manzella, gli altri due nati da contropiedi fulminanti ma prevedibili. E in casa, con la regola dei tre punti, se non basta pareggiare figuriamoci perdere. Per questo il Cecina, domenica prossima, deve sfruttare il doppio turno interno e battere la Geotermica.
«Sono contento, non ho niente da rimproverare ai ragazzi – dice mister Massimiliano Frolli – perché al rientro dagli spogliatoi abbiamo costruito concedendo poco al Perignano. La conferma? I legni centrati, le opportunità e, purtroppo, i due errori pagati cari a tempo scaduto. Bisognava rischiare meno, questa è la verità. La squadra ha provato a vincere ed ha avuto pure la palla del 2-2. Invece è finita come gli appassionati hanno visto. Impariamo a non strafare, questi avversari sono una delle formazioni più forti del girone». Che in via Puccini ha strappato tre punti pesanti. A rivedere il film della partita si scopre poi che, a conti fatti, ai rossoblù non sono mancate le opportunità per chiudere senza rischi. Ma davanti alla porta servono freddezza e mira. Non è pensabile, contro chiunque, fallire un colpo dietro l’altro. I pisani hanno avuto il non trascurabile merito di crederci, presidiando bene il campo per sfruttare le ripartenze e imporre le proprie idee.
Per Frolli e il resto della pattuglia è la seconda sconfitta della stagione dopo Monterotondo. Forse, domenica contro la Geotermica rientreranno alcuni infortunati e sarà altra storia. Ma, siccome si giocherà ancora al comunale, l’errore non è ammesso e per la classifica pure il pareggio sarebbe una beffa.
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