Sicurezza
Rosignano: un punto che fa respirare
La prodezza di Maiorana nei minuti finali tiene a galla i biancoblù ancora alle prese con problemi di organico
ROSIGNANO. Il pareggio con il San Marco Avenza, che prima della gara non avrebbe soddisfatto, è invece da considerarsi un buon risultato. Primo perché consente di mantenere le distanze dalla squadra apuana, ultima con la Pro Livorno, eppoi perché interrompe una serie negativa che cominciava a pesare. Ma anche perché il pareggio è stato ottenuto a una manciata di secondi dalla fine da una squadra che era ridotta in dieci per il gesto censurabile di Samuele Modica che alla fine si è scusato con tutti per l'espulsione in inizio ripresa che poteva costare davvero cara.
Luca Maiorana con l'invenzione a tempo scaduto ha segnato un gol importantissimo (il suo sesto personale della stagione) e con la prodezza ha riscattato l'errore che aveva compiuto a metà del primo tempo quando si è fatto parare da Agnesini il rigore che avrebbe probabilmente cambiato l'esito del match; un San Marco in svantaggio si sarebbe aperto e quindi sarebbe diventato un bersaglio per segnare il raddoppio. Invece quasi allo scadere del primo tempo è arrivata la rete del vantaggio carrarese siglata proprio dall'ex Carlo Capo, su un errore del portiere Frongillo che è stato tratto in inganno dal balzo irregolare del pallone dovuto allo stato del terreno di gioco, fondo non buono quando non siamo ancora entrati nel pieno dell'inverno.
Va detto che Luca Polzella ha azzeccato gli aggiustamenti da apportare a gara in corso perché il giovane Dell'Omo ha introdotto grande dinamismo e vivacità, Coluccia ha garantito più profondità alle azioni e Borselli ha assicurato uno scorcio finale ad alto livello. Se non avesse avuto problemi fisici da giorni, Borselli avrebbe giocato dall'inizio, cosa probabilmente che avverrà domenica prossima a Castelfiorentino quando rientreranno Serri e Skenderi. Mancherà però Modica che verrà squalificato. Ma il pareggio prezioso non deve far sviare l'attenzione sui problemi di un Rosignano che dal rocambolesco pareggio casalingo con l'Urbino Taccola ha perso quello smalto che aveva caratterizzato il suo brillante cammino nella fase iniziale della stagione.
E' chiaro che possedere una rosa non amplissima significa avere meno alternative. Ma anche il primo tempo della partita con il San Marco ha evidenziato che i biancoblù non si approcciano alla gara con lo spirito che una squadra giovane e battagliera deve avere. Quella determinazione che almeno nella prima frazione ha dimostrato di avere l’Avenza che è ultima in classifica ma è arrivata all’Ernesto Solvay senza timori reverenziali. E' necessario quindi ritrovare questo furore agonistico in attesa della riapertura del mercato.
Visti gli infortuni che hanno colpito gli under (Tassone e Italiano) è necessario, in base a quelle che saranno le possibilità, reperire un 1995 o un 1996 oltre probabilmente a un centrocampista.
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