Sicurezza
Coach Campanella vede il bicchiere mezzo pieno
«La nostra forza deve essere la difesa e abbiamo costretto l’Use a un profilo basso»
CECINA. È stata la partita che tutti si aspettavano: tesa, con punteggi molto bassi, specie nella prima parte di gara e con le due difese che l’hanno fatta da padrone ingabbiando le soluzioni offensive di entrambi gli attacchi. Empoli - Cecina, atteso derby dell’ottava giornata di campionato, tuttavia si è chiuso con la vittoria dei padroni di casa e con i rossoblù che devono incassare la terza sconfitta stagionale dopo gli stop con Piacenza tra le mura amiche e Tortona in trasferta.
La partita è scorsa sui binari dell’equilibrio per quasi tutti i 40 minuti, con uno strappo finale da parte di Empoli che ha permesso ai biancorossi di mantenere l’imbattibilità casalinga e la testa della classifica. Score alla mano, Cecina ed Empoli si sono praticamente equiparate sui tiri da 2 (37,1% per i rossoblù e 37,5% per i padroni di casa) mentre da 3 la squadra di Quilici, grazie soprattutto all’ottima giornata di Terrosi (top scorer insieme all’ex Ravazzani con 18 punti), ha avuto la meglio con il 22% contro il 15% di Cecina. Ma a scavare il solco decisivo di 6 lunghezze, ancor più che i tiri dal campo, sono stati i tiri dalla lunetta e, di conseguenza i falli commessi da entrambe le formazioni. La squadra biancorossa si è presentata sulla linea della carità per ben 26 volte realizzando 19 tiri liberi, mentre Del Testa e compagni soltanto 12 volte realizzando 9 canestri. Una differenza di 10 punti che equivale pressoché in modo preciso al distacco che al 40’ si è venuto a creare tra le due squadre e che ha sancito la vittoria di Empoli.
Il coach Campanella, tuttavia, non reputa la sconfitta con la Use un vero e proprio passo falso della sua formazione e afferma: «A fine partita ho detto ai miei ragazzi di essere soddisfatti della loro partita. Siamo riusciti a costringere Empoli a un profilo basso in attacco, fermando il loro score a quota 60 e non cadendo dopo gli 8 punti di svantaggio di metà partita. Come ho sempre detto – prosegue Campanella – la nostra forza deve essere la difesa e la distribuzione equa dei punti in attacco, e contro Empoli abbiamo avuto un’altra riprova di questo. Nonostante non sia stata una partita bella sotto il profilo dello spettacolo e con pochi punti, siamo riusciti a offrire la consueta varietà a canestro con 8 giocatori su 10 andati a punti, compreso Bruni che, pur avendo giocato 11 minuti, non è ancora recuperato del tutto dall’infortunio».
Scendendo nel dettaglio di quello che è l’episodio chiave, ovvero la differenza dei tiri dalla lunetta, Campanella afferma: «Per via dei troppi falli sono stato costretto a fare maggiori rotazioni, cambiando spesso gli uomini in campo. Questo, insieme alla metà dei liberi a noi concessi, hanno permesso a Empoli di avere maggiore continuità e più occasioni per scavare il solco decisivo che ha decretato la nostra sconfitta».
Guardando al futuro il coach cecinese ha detto di essere già con la testa alla prossima gara casalinga con Alessandria: «La formazione piemontese, nonostante l’ultima posizione in classifica, sarà un osso duro da battere. Ha appena rialzato la cresta battendo il Don Bosco Livorno e si presenteranno a Cecina carichi. Situazioni come quella di Alessandria o Piacenza la dicono lunga sul grande equilibrio che caratterizza il nostro girone e nonostante il divario in classifica, non si può dire di andare ad affrontare una formazione inferiore dal punto di vista tecnico».
Michele Amadori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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