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Calandrino sferza il Cecina «Bravi ma troppi errori»

Calandrino sferza il Cecina «Bravi ma troppi errori»

L’attaccante è convinto che la squadra sia candidata alla vittoria in campionato Però da un mese mancano i 3 punti: domenica all’Elba serve l’inversione di rotta

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CECINA. Dal prato verde del “Loris Rossetti” esce il pari firmato da Tommaso Calandrino, l’ago della bilancia nella sfida di domenica contro l’Acciaiolo. Due giorni fa la punta rossoblù è stata tutto: rete su punizione, occasioni tra primo e secondo tempo, uomo in più. La sua velocità però non è bastata: colpa della mira, in un caso, e della bravura del portiere ospite nell’altro. Ma l’attaccante, musica rap nelle cuffie per caricarsi prima della partita, non si sgomenta, anzi: all’isola d’Elba ci riproverà, perché tiene al Cecina e ai cecinesi e qui si trova bene. Mister Massimiliano Frolli, questa volta, non poteva fare di meglio: senza quattro titolari e punte di ricambio, ha comunque visto la squadra giocare. Il numero delle opportunità create ne sono la prova. «Gara a senso unico – racconta Calandrino – con noi che, purtroppo, abbiamo sbagliato almeno tre gol. Mi sono piaciuti l’atteggiamento e la determinazione con cui io e i miei compagni siamo scesi in campo. Da qui bisogna ripartire, sia questa la partita da prendere a esempio. Rispetto al passato, a scavare la differenza è stata la giusta cattiveria agonistica, prima assente». Il film della sfida ha visto la punta più volte protagonista, fino dall’inizio, quando l’estremo difensore pisano gli ho ribattuto un tiro. «Poi ho segnato su punizione – prosegue – ma nella ripresa ho fallito. Peccato». Sì, dopo l’intervallo i padroni di casa hanno attaccato ancora, ma senza trovare il colpo del kappaò. «Abbiamo speso tutto, ma il punto preso non deve frenarci, anzi. Rimango convinto che questa società abbia le carte in regola per vincere il campionato di Prima categoria, visto che il gruppo è unito e durante la settimana si lavora con impegno». In tribuna era seduto pure il direttore generale Michele Barlettani, soddisfatto. «Ho visto aspetti positivi, soprattutto dal punto di vista del gioco e delle percussioni offensive. I ragazzi si sono spesi, avanti così». A cambiare il risultato, il rigore. C’era? Il calcio è questo, succede. Non dimentichiamo che gli ospiti non sono gli ultimi arrivati, in classifica una sola lunghezza li separa dai rossoblù. Sono in corsa, come gli altri, per un definitivo posto nei quartieri alti. Hanno avuto un’occasione e l’hanno sfruttata, uscendo dal comunale con un altro risultato positivo. Tra sei giorni trasferta all’Elba per affrontare l’Audace. Al Cecina la vittoria manca dal 27 ottobre contro l’Aquila Scintilla. In via Puccini vorrebbero tre punti.

Michele Falorni

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