Sicurezza
Polzella è soddisfatto «La mentalità è giusta»
Nonostante il ko il Rosignano esce da Ponsacco con alcune certezze La squadra è solida e sa battersi anche contro avversari più forti
ROSIGNANO. È finita con una sconfitta come volevano i pronostici, ma il Rosignano torna da Ponsacco con più consapevolezza dei propri mezzi. Perché aver ceduto solo di misura al cospetto di una squadra che ha un organico da serie D se non di più significa molto. Ma al di là dello striminzito 1 a 0 per i ponsacchini, quello che è piaciuto di più a Luca Polzella sono state la mentalità e l'approccio con i quali una squadra giovanissima ha tenuto testa alla capolista - team comprensibilmente esperto - su di un terreno tradizionalmente caldo dove altre compagini avevano rimediato batoste solenni.
D'altra parte non si poteva ipotizzare che il Rosignano scendesse a Ponsacco solo con l'obiettivo di distruggere il gioco, perché un'avversaria con un organico così competitivo avrebbe dilagato. I biancoblù se la sono giocata a viso aperto, ribattendo colpo su colpo, rimanendo in partita sino alla fine anche se per la verità le occasioni create sono state poche.
È chiaro che se Skenderi, dopo soli 5 minuti sotto misura, ed Esposito a metà del primo tempo, in contropiede, fossero andati a segno nelle occasioni che si sono procurati racconteremo un'altra gara. Come fa rabbia pensare che se Angiolini e compagni avessero avuto questo atteggiamento nella gara interna con il Ghivizzano avrebbero raccolto molto di più. A Ponsacco c'era poi da far fronte a un'emergenza difensiva di non poco conto. Mancava infatti il pilastro difensivo Modica per squalifica e Bracci era infortunato. Se si considera che davanti c'erano Brega e Granito (venti gol in due) e a destra Pagano, giocatore che fino a qualche mese fa giocava in serie B a Modena, il pacchetto arretrato se l'è cavata molto bene. Una difesa dove ha debuttato Papa Diouf e il senegalese al battesimo del fuoco si è ben disimpegnato, assicurando personalità all'intero comparto arretrato.
Ma nel complesso Polzella è soddisfatto del rendimento di tutta la squadra, anche se come detto a livello di forza offensiva bisogna migliorare ancora. Un altro rammarico è dovuto al fatto che il gol decisivo di Brega è scaturito da uno slalom di Doveri che doveva essere fermato prima che confezionasse l'assist vincente. Una piccola sbavatura che è stata pagata cara, ma al cospetto di attaccanti dal grande fiuto del gol è possibile ed è altrettanto possibile che ti possano castigare.
Fabrizio Cavallini
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